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Trasporto scolastico a Spezzano della Sila: la denuncia di USB su sicurezza e diritti

Il servizio di trasporto scolastico a Spezzano della Sila finisce al centro di una dura polemica sollevata dall’Unione Sindacale di Base di Cosenza.

L’organizzazione ha lanciato un allarme che coinvolge direttamente l’amministrazione comunale, evidenziando presunte irregolarità gravi che metterebbero a rischio sia la sicurezza degli alunni che la stabilità dei lavoratori del settore.

Mezzi non conformi e segnalazioni ignorate

Secondo quanto riportato dal sindacato, le condizioni dei mezzi adibiti al trasporto degli studenti non rispetterebbero gli standard di sicurezza necessari. La USB riferisce di continue criticità e di segnalazioni che sarebbero rimaste inascoltate da parte del Comune, il quale non avrebbe effettuato le dovute verifiche sulla società affidataria del servizio.

La situazione è precipitata in seguito al caso di una lavoratrice che, dopo aver richiesto controlli ordinari e sollevato dubbi sullo stato dei veicoli, è stata estromessa dal servizio. In merito a questo episodio, il sindacato ha espresso una posizione netta: “Il lavoro è un diritto che non va in appalto”. Per l’organizzazione, si tratta di un segnale preoccupante per chiunque cerchi di garantire il rispetto delle norme all’interno di un sistema pubblico esternalizzato.

La piaga della precarietà contrattuale

Oltre ai rischi strutturali, la denuncia colpisce la gestione dei rapporti di lavoro. Gli addetti al trasporto sarebbero soggetti a contratti a tempo determinato da anni, con interruzioni cicliche e la mancanza di garanzie fondamentali come ferie, tredicesima e altri istituti contrattuali.

Questa condizione violerebbe la clausola sociale prevista dalla normativa sugli appalti pubblici, lasciando alle imprese margini di discrezionalità eccessivi. Secondo la USB, questa dinamica colpisce anche chi vanta un’anzianità di servizio consolidata, privandolo di tutele reali e creando un clima di incertezza costante che si ripercuote inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto alla comunità.

Richiesta di trasparenza e accesso agli atti

Per fare luce sulla gestione dell’appalto, il sindacato ha formalizzato la richiesta di un incontro urgente con il Sindaco e con il responsabile del servizio. Parallelamente, è stato richiesto l’accesso agli atti amministrativi relativi al bando di gara e al capitolato d’oneri. L’obiettivo è verificare la coerenza tra quanto previsto sulla carta e quanto effettivamente messo in pratica dalla società che gestisce i trasporti.

La USB ha inoltre ribadito la necessità del reintegro immediato della lavoratrice allontanata, confermando la volontà di utilizzare ogni strumento legale disponibile per tutelare l’occupazione e la trasparenza. La vicenda di Spezzano della Sila solleva interrogativi profondi sul ruolo di controllo che gli enti locali devono esercitare sui servizi affidati a terzi, specialmente quando riguardano la sicurezza dei cittadini più giovani.