Ancora una volta la Calabria si racconta attraverso una delle sue eccellenze. Dopo essere entrato recentemente nella lista delle “100 eccellenze italiane” per il contributo allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria, ha ricevuto un nuovo e prestigioso riconoscimento. Lunedì 12 gennaio, nella suggestiva cornice del Museo di Pitagora a Crotone, gli è stato conferito il Premio Pitagora, evento che negli anni è diventato un simbolico ponte tra le radici del pensiero occidentale e le grandi sfide del futuro.
Davanti a una platea numerosa, composta da autorità civili, accademici e rappresentanti del mondo culturale, il rettore Greco ha accolto il premio con evidente emozione. Nel suo intervento ha ricordato come «Pitagora sia colui che ha posto le basi della nostra stessa società», sottolineando il valore profondo di un riconoscimento ricevuto proprio nella terra che fu culla di quel pensiero. «Per me e per l’Università della Calabria – ha aggiunto – questo premio rappresenta un grande onore e rafforza un legame con il territorio che sentiamo ogni giorno più forte».
Il riconoscimento consegnato è il Pitagora d’Argento, la scultura realizzata dai maestri orafi Michele e Antonio Affidato. Un’opera che non è soltanto un oggetto artistico, ma un simbolo identitario che racchiude storia, cultura e appartenenza.
Quest’anno il Premio Pitagora ha segnato anche una piccola svolta rispetto alla tradizione. Come spiegato da Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, organizzatore dell’evento, il riconoscimento è solitamente dedicato ai giovani. «Per il Premio Pitagora 2026 abbiamo deciso di fare un’eccezione, premiando il più giovane rettore d’Italia», ha dichiarato. «In Gianluigi Greco riponiamo grandi aspettative: crediamo possa contribuire ad alzare il livello della cultura e della conoscenza nella nostra regione». Vazzano ha inoltre ricordato l’imminente conclusione dei lavori di riqualificazione del Museo di Pitagora, destinato a diventare sempre più un punto di riferimento per la cultura crotonese. «Lo sviluppo della Calabria – ha ribadito – passa dal capitale umano, dalla formazione e dalla cultura».
Momento di particolare rilievo della giornata è stata la lectio magistralis del professor Georg Gottlob, tra i massimi esperti mondiali di informatica teorica e matematica applicata. Il suo intervento ha offerto una riflessione lucida e critica sull’uso dell’intelligenza artificiale. «I large language models – ha spiegato – forniscono la risposta che risulta più probabile, ma ciò che è probabile non è sempre vero». Un messaggio diretto soprattutto ai più giovani: «Non bisogna fidarsi ciecamente. Delegare tutto all’IA non significa avere la conoscenza in tasca. Verificare, studiare e comprendere restano passaggi indispensabili».
Un premio, dunque, che non celebra solo una carriera, ma rilancia una visione: quella di una Calabria capace di valorizzare le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare con consapevolezza al futuro.



