La politica italiana piange la scomparsa di Valeria Fedeli, figura di primo piano del sindacalismo e delle istituzioni, spentasi all’età di 76 anni.
Protagonista di una lunga carriera dedicata alla tutela dei diritti, Fedeli ha ricoperto incarichi di grande prestigio, servendo il Paese come vicepresidente del Senato e, successivamente, come ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca durante il governo guidato da Paolo Gentiloni.
La sua traiettoria umana e professionale è stata costantemente segnata da un profondo impegno nel mondo del lavoro e da una battaglia incessante per il progresso della scuola italiana.
La notizia ha suscitato un’ondata di commozione che ha attraversato in modo trasversale l’intero arco costituzionale. Giorgia Meloni ha voluto rendere omaggio alla determinazione che ha sempre contraddistinto l’operato della ex ministra. La premier ha affidato ai social un pensiero di vicinanza, dichiarando che “la notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore”.
Particolarmente toccante è stato il ricordo di Elly Schlein, che ha sottolineato il valore del lascito ideale e politico di Fedeli per tutto il Partito Democratico. La segretaria dem ha messo in luce la natura poliedrica di una donna che non ha mai smesso di lottare per i valori di equità. “La scomparsa di Valeria Fedeli è un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica. Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza”, ha affermato Schlein.
Il tributo della segretaria si è poi concentrato sulla coerenza che ha guidato Fedeli fino ai suoi ultimi giorni, ricordando come “si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale”.
Schlein ha poi concluso esprimendo la gratitudine di un’intera comunità: “Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti”.
Con la sua scomparsa, se ne va una voce autorevole che ha saputo coniugare la militanza sul campo con il rigore delle istituzioni, lasciando un vuoto profondo in chi ha condiviso con lei il cammino verso una società più giusta e paritaria.



