Il peggioramento meteorologico previsto per i prossimi giorni sta per trasformarsi in una realtà critica per l’intero territorio regionale.
La risalita di un vortice ciclonico dal Nord Africa richiamerà correnti cariche di umidità che colpiranno con particolare violenza il versante jonico, portando una fase di maltempo dalle caratteristiche quasi autunnali per intensità, ma con risvolti invernali per quanto riguarda le quote più alte.
Piogge torrenziali e rischio nubifragi
Secondo le ultime analisi dei modelli previsionali, l’interazione tra il minimo barico in risalita e l’aria umida meridionale scatenerà fenomeni intensi tra il Reggino, il Catanzarese e il Crotonese. Si temono accumuli pluviometrici estremamente significativi, con picchi che potrebbero superare i 150-200 mm tra le coste e le aree interne.
“Il richiamo di correnti sciroccali cariche di umidità aumenta il rischio di precipitazioni abbondanti e fenomeni localmente estremi sulle aree ioniche”, spiegano gli esperti del settore, sottolineando come la configurazione sia potenzialmente pericolosa per la tenuta idrogeologica dei territori coinvolti.
Venti a 100 km/h e onde alte 7 metri
Il passaggio del ciclone sarà accompagnato da una violenta intensificazione della ventilazione. Lungo la costa jonica sono previste raffiche di burrasca che potranno toccare i 100 km/h. Questo scenario avrà ripercussioni dirette sullo stato del mare: il moto ondoso è previsto in forte aumento, con onde che potrebbero raggiungere l’altezza record di 6-7 metri, innescando mareggiate distruttive e fenomeni di erosione costiera nei tratti più vulnerabili.
Neve record su Sila e Pollino
Mentre lungo le coste si combatterà con acqua e vento, l’entroterra calabrese si prepara a un’imbiancata storica. Il ciclone richiamerà infatti aria fredda da Nord-est che farà crollare le temperature su tutta la regione. Questo calo termico trasformerà le precipitazioni in neve molto intensa sui rilievi di Sila e Pollino. Le previsioni indicano accumuli straordinari: “In quota, gli accumuli potrebbero risultare molto abbondanti, localmente superiori al metro di neve, con possibili disagi alla viabilità montana”.
L’evoluzione della situazione richiede la massima attenzione, specialmente per le possibili ordinanze di protezione civile e le limitazioni agli spostamenti nelle zone più colpite dal ciclone e dalle bufere di neve.



