Il calcio calabrese si trova nuovamente a fare i conti con un episodio di brutale violenza che scuote il campionato di Prima categoria.
Al termine della sfida tra Academy Crotone e Cirò Marina, valida per lo scorso turno di campionato, un arbitro di soli 20 anni della sezione di Locri è stato vittima di una spedizione punitiva all’interno del proprio spogliatoio.
La ricostruzione dell’accaduto, dettagliata nel comunicato ufficiale n. 110 del Comitato regionale Calabria della Lega nazionale dilettanti, delinea uno scenario di estrema gravità. Il capitano dell’Academy Crotone, già espulso durante la ripresa per insulti e minacce, si è introdotto abusivamente nel locale riservato al direttore di gara dopo il fischio finale. Una volta dentro, ha sferrato un calcio alla schiena del giovane arbitro e ha chiuso la porta, dando inizio a un pestaggio con pugni diretti alla testa, al collo e alla spalla. La vittima ha tentato disperatamente di proteggersi il volto fino a quando un calciatore della squadra ospite, il Cirò Marina, è intervenuto per fermare l’aggressione.
La fuga e il referto medico
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’aggressore aveva già abbandonato l’impianto sportivo. Secondo quanto riportato nel referto del giudice sportivo, il calciatore avrebbe inoltre sottratto furtivamente il proprio cartellino di riconoscimento prima di dileguarsi. Il giovane arbitro è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso di Crotone, dove i medici hanno riscontrato traumi diffusi al torace, alla zona cervicale e alla spalla, con una prognosi di 10 giorni. A rendere ancora più fosco il quadro della vicenda è la denuncia della sparizione di 60 euro dal portafoglio del direttore di gara.
Le sanzioni del giudice sportivo
La risposta della giustizia sportiva è stata immediata e inflessibile. L’autore del gesto è stato squalificato per cinque anni, fino al 15 gennaio 2031, con la preclusione definitiva alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc. “Il calciatore ha colpito ripetutamente il direttore di gara mentre questi cercava di difendersi” si legge nelle motivazioni che hanno portato alla massima sanzione. Pesanti ripercussioni anche per la società Academy Crotone: il giudice ha stabilito una multa di 500 euro e una penalizzazione di due punti in classifica. Altri due tesserati del club sono stati fermati per quattro giornate a causa di condotte violente e minacciose tenute durante il match.



