Il Municipio di Joppolo è finito al centro di un’importante operazione della Guardia di Finanza.
Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno fatto irruzione negli uffici finanziari dell’ente vibonese, trattenendosi per diverse ore per acquisire una vasta mole di documentazione contabile e amministrativa.
L’attività investigativa, coperta dal massimo riserbo, mira a ricostruire la filiera di gestione delle risorse pubbliche in uno dei periodi più critici per la comunità locale.
Il nodo del crack da sette milioni di euro
Al centro dell’inchiesta si trova la dichiarazione di dissesto finanziario approvata nel luglio 2022. La situazione debitoria del piccolo Comune è apparsa subito drammatica, con una massa passiva che supererebbe i 7 milioni di euro. Tale cifra ha reso inevitabile l’intervento di un organismo straordinario di liquidazione per gestire i creditori e tentare un risanamento che appare quanto mai complesso.
La gestione dei tributi e il voto del 2022
La decisione di dichiarare il default fu presa all’unanimità dal Consiglio comunale il 25 luglio 2022. In quella sede, sia la maggioranza del sindaco Giuseppe Dato che l’opposizione guidata da Valerio Mangialardo riconobbero l’impossibilità di proseguire con la gestione ordinaria. Durante il dibattito consiliare emerse un quadro di crisi strutturale profonda, legata soprattutto all’evasione locale. Venne infatti evidenziato come oltre il 50% della popolazione non pagasse i tributi da anni, aggravato da una cronica incapacità del Comune di riscuotere quanto dovuto.
Riflettori puntati sulla fase commissariale
L’indagine non si ferma alle cause che hanno generato il debito, ma estende il suo raggio d’azione anche alla successiva fase di risanamento. Gli inquirenti intendono verificare la regolarità delle procedure adottate dall’organismo straordinario di liquidazione, incaricato di gestire il rientro dai debiti. Si cerca di capire se le azioni intraprese finora siano state coerenti con le normative vigenti e se vi siano state irregolarità nel trattamento della massa debitoria.
I precedenti e il contesto amministrativo
Non è la prima volta che la gestione di Joppolo finisce sotto osservazione. Già nel 2016 il Comune era stato oggetto di rilievi per irregolarità politiche e amministrative, arrivando all’attenzione della Commissione parlamentare antimafia. “La situazione finanziaria è lo specchio di anni di criticità mai risolte”, era stato ribadito durante le sedute consiliari precedenti al crack. Oggi spetta alla Guardia di Finanza stabilire se, dietro quei numeri in rosso, si celino responsabilità penali o amministrative specifiche.



