La città di Cosenza ha scelto di tributare un omaggio ufficiale a una delle sue eccellenze musicali più luminose.
Il percussionista Tarcisio Molinaro è stato ricevuto a Palazzo dei Bruzi dalla Commissione Cultura del Comune per la consegna di un riconoscimento alla carriera.
Il premio giunge in un momento significativo, proprio mentre il musicista si appresta a calcare per la sesta volta il prestigioso palco del Festival di Sanremo all’interno dell’orchestra diretta dal maestro Leonardo De Amicis.
Le radici a Marano Principato e la sfida di Bari
Il percorso di Molinaro non è stato privo di ostacoli. Originario di Marano Principato, il percussionista ha mosso i primi passi nella banda del paese, affrontando però un inizio in salita nel mondo accademico. Durante la cerimonia, Molinaro ha ricordato con onestà i momenti più complessi della sua formazione.
“Ho iniziato a studiare musica nella banda del paese, ma i primi tentativi al Conservatorio di Cosenza non hanno avuto successo. Ho dovuto trasferirmi a Bari, vivere in condizioni dure e studiare fino a dieci ore al giorno per recuperare il tempo perso”, ha spiegato il musicista. Questa ferrea volontà lo ha portato a diplomarsi al Conservatorio Niccolò Piccinni e a conseguire una laurea in Scienze Politiche, costruendo le basi per quella che oggi è una carriera solida sia come performer che come docente.
Un esempio per le nuove generazioni di musicisti
Il riconoscimento è stato introdotto dal Presidente del Consiglio comunale Mimmo Frammartino e consegnato su proposta della consigliera Bianca Rende. Proprio quest’ultima ha voluto porre l’accento non solo sui successi televisivi e internazionali di Molinaro, ma sul suo impatto educativo nel territorio calabrese, dove insegna da quasi dieci anni.
“Non si tratta di una semplice premiazione, ma di un gesto di gratitudine della città verso chi ha saputo rappresentare Cosenza in Italia e all’estero”, ha dichiarato Bianca Rende, aggiungendo come Molinaro sappia “trasmettere entusiasmo e dedizione ai suoi allievi, preparandoli a un futuro professionale solido”. Un esempio concreto di questa semina è il giovane Mario Ferraro, ex allievo di Molinaro e oggi impegnato in studi specialistici all’estero.
Dalle collaborazioni con i big al ritorno all’Ariston
Con una lunga serie di collaborazioni di prestigio alle spalle, tra cui spicca quella con Anna Oxa, Tarcisio Molinaro guarda alla prossima edizione del Festival di Sanremo con la consapevolezza di chi ha trasformato una passione tardiva in una missione di vita. Iniziando gli studi seriamente a 21 anni e diplomandosi a 28, la sua storia è un manifesto di resilienza.
“Quando guardavo il Festival in tv da ragazzo, non avrei mai pensato di poterci partecipare. Oggi posso dire di aver realizzato un sogno, con impegno e sacrificio”, ha confessato il percussionista visibilmente commosso. Molinaro ha infine concluso sottolineando il valore profondo del suo percorso: “A 21 anni ho iniziato a studiare seriamente, a 28 mi sono diplomato. Ho lavorato duramente per affermarmi e dare un senso alla mia vita”.



