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Antonio Graziano alla guida dell’Asp di Crotone: un piano tra continuità e innovazione

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone inaugura una nuova stagione amministrativa con l’insediamento ufficiale di Antonio Graziano nel ruolo di Direttore Generale.

Si tratta di un ritorno significativo per il dirigente, che aveva già ricoperto la carica di Commissario straordinario nel 2019 e che approda nuovamente in riva allo Ionio dopo un quadriennio trascorso al vertice dell’Asp di Cosenza. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire stabilità e una visione a lungo termine capace di modernizzare i servizi sanitari territoriali.

Il mandato è iniziato con una serie di confronti operativi. Graziano ha incontrato il Direttore del Presidio medico, Lucio Cosentino, insieme ai primari delle principali unità operative, sottolineando l’importanza di un metodo basato sul dialogo. La giornata è proseguita con un sopralluogo tecnico nei reparti chiave, dal Pronto Soccorso alla Cardiologia con Emodinamica, passando per la Terapia Subintensiva e il reparto di Malattie Infettive, per toccare con mano le necessità logistiche e umane della struttura.

Umanizzazione delle cure e sinergia interna

Al centro della visione del nuovo Direttore Generale non ci sono soltanto i numeri, ma la qualità del clima lavorativo e l’accoglienza dei pazienti. Graziano ha evidenziato come l’armonia tra i professionisti sia la condizione necessaria per una sanità efficiente.

“Il successo di un ospedale non si misura solo con le competenze tecniche – ha spiegato Graziano – ma con la passione, l’umiltà e la capacità di lavorare insieme. Conflitti interni e divisioni si ripercuotono sempre sui pazienti. L’obiettivo è rendere l’ospedale più accogliente, attrattivo e rispondente ai bisogni dei cittadini”.

Le priorità strategiche per il territorio

Il piano d’azione per i prossimi mesi prevede interventi mirati su settori considerati vitali per la provincia. Tra i punti fermi figurano il consolidamento dell’Emodinamica e il rilancio della Medicina Nucleare. Parallelamente, si punterà sul rafforzamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e sul sistema delle dimissioni protette, fondamentali per alleggerire la pressione sui reparti ospedalieri.

Per quanto riguarda la carenza di organico, il Direttore ha annunciato l’avvio di bandi e avvisi pubblici per il potenziamento delle risorse umane, includendo anche la possibilità di coinvolgere professionisti in quiescenza, seguendo le recenti direttive regionali.

Dal modello Cosenza al futuro di Crotone

L’esperienza maturata a Cosenza, caratterizzata dal risanamento dei bilanci e dalla nascita del numero unico di emergenza 112, fungerà da tracciato per le riforme locali. Graziano ha inoltre chiarito la sua posizione riguardo all’integrazione tra pubblico e privato, specificando che il settore privato dovrà fungere da stimolo senza mai sostituire il ruolo centrale della sanità pubblica.

“Il mio lavoro sarà sempre accanto ai professionisti dell’Azienda, in collaborazione con le istituzioni e nel rispetto del mandato del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto – ha concluso Graziano – con l’obiettivo di garantire continuità, stabilità e crescita per la sanità crotonese, valorizzando competenze e servizi al servizio dei cittadini”.

Nei prossimi giorni sono previsti incontri con gli amministratori locali e una conferenza stampa ufficiale per illustrare nel dettaglio le linee guida del mandato.