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Dieci anni senza Giulio Regeni: Rende inaugura una panchina per la verità

Il tempo non cancella il bisogno di giustizia. A dieci anni esatti dal suo rapimento a Il Cairo, la città di Rende sceglie di onorare la memoria di Giulio Regeni, il dottorando friulano la cui tragica fine rimane una delle ferite più profonde e discusse della recente storia italiana.

Il ritrovamento del suo corpo, avvenuto in una fossa lungo la strada che porta a una prigione dei servizi segreti egiziani, ha segnato l’inizio di un decennio di domande rimaste, in gran parte, senza una risposta definitiva. Giulio aveva solo 28 anni e un futuro da ricercatore davanti a sé; oggi è diventato il simbolo della lotta per i diritti umani e per la ricerca della verità contro l’oscurità dei regimi.

L’iniziativa: “Una panchina per Giulio”

Per non dimenticare il coraggio di questo giovane ricercatore, l’Amministrazione comunale di Rende ha organizzato una cerimonia pubblica dal titolo “Una panchina per Giulio”. L’appuntamento è fissato per la mattina di sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 11:00, in via Rossini (all’altezza del civico 113).

L’evento rappresenta un momento di riflessione collettiva per ribadire che la comunità non smetterà di chiedere verità e giustizia per un cittadino italiano ucciso mentre svolgeva il proprio lavoro di ricerca.

I partecipanti e il fronte della solidarietà

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato al Welfare del Comune di Rende e il presidio Punto Giallo (#veritàpergiulio) di Arcavacata. Alla cerimonia interverranno figure istituzionali e accademiche per sottolineare il legame tra la città, l’università e la battaglia civile:

  • Daniela Ielasi, Assessora al Welfare del Comune di Rende;

  • Clelio Gelsomino, Consigliere comunale;

  • Donatella Loprieno, Docente presso l’Università della Calabria (Unical).

“Rende non dimentica e ricorda Giulio Regeni. La sua scomparsa e il suo carico di interrogativi ci impongono di restare vigili e di continuare a onorare chi ha pagato con la vita il desiderio di conoscenza.”