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Vaccarizzo, la Torre Campanaria diventa modello europeo di progettazione

La Torre Campanaria di Piazza Pasquale Scura, cuore pulsante del progetto Salotto Diffuso a Vaccarizzo Albanese, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento internazionale.

La struttura è stata ufficialmente inserita tra i progetti di riferimento di Cariboni, azienda leader nel settore del lighting design urbano attiva su scala europea. Questo traguardo proietta il piccolo centro arbëreshë in una dimensione d’eccellenza, dimostrando come la rigenerazione contemporanea possa valorizzare i borghi storici senza snaturarne l’essenza.

L’orologio di Piazza Scura riferimento per il design urbano

Il Sindaco Antonio Pomillo ha espresso grande soddisfazione per l’inserimento dell’opera tra le realizzazioni di maggior pregio curate dall’azienda, accanto a interventi architettonici sviluppati in grandi centri come Assago o in contesti internazionali in Spagna. Il restyling della torre non è solo un intervento tecnico, ma un esempio di come l’illuminazione e l’architettura moderna possano convivere armoniosamente con il tessuto urbano tradizionale.

Una torre che nasce da una richiesta di comunità

Le radici di questo progetto affondano in un desiderio collettivo. Dopo la demolizione del vecchio campanile, i cittadini di Vaccarizzo hanno chiesto a gran voce un segno urbano che restituisse continuità alla loro storia. L’amministrazione comunale ha risposto a questa domanda di identità puntando sulla qualità architettonica, evitando soluzioni scontate e preferendo un linguaggio capace di interpretare il presente.

Un progetto contemporaneo senza alcuna finzione storica

La scelta progettuale ha seguito una linea di estrema onestà intellettuale, rifiutando la costruzione di un “falso antico”. Il Sindaco Pomillo ha chiarito la visione alla base dell’opera dichiarando quanto segue: “Non abbiamo voluto ricostruire un falso antico, ma dare forma a un’opera nuova, onesta, coerente con il tempo che viviamo. La torre campanaria, con il suo orologio civico, si inserisce così come segno moderno e solenne, capace di dialogare con il contesto storico senza mimetismi artificiosi”. Si tratta di una presa di posizione culturale che preferisce l’autenticità alla nostalgia scenografica.

Il restyling di Piazza Scura come atto identitario

L’intervento sulla torre è parte di una riqualificazione più vasta della piazza dedicata a Pasquale Scura, illustre giurista e Marcatore Identitario Distintivo della Calabria. Questo spazio, concepito come un’agorà moderna, ha visto anche il ritorno delle antiche campane della Chiesa del Rosario nella loro sede originaria. L’unione tra questi elementi storici e le nuove linee architettoniche completa un disegno unitario che restituisce decoro e bellezza al centro sociale del borgo.

La luce come linguaggio urbano dirompente

Il ruolo della luce è stato fondamentale per il successo internazionale del progetto. Cariboni ha utilizzato soluzioni illuminotecniche avanzate, integrando prodotti a incasso che trasformano la torre in una narrazione notturna dello spazio. La luce non serve solo a illuminare, ma diventa un elemento strutturale che amplifica la fruizione pubblica e rafforza la percezione del monumento come simbolo identitario anche nelle ore serali.

Vakarici, piccolo borgo con una grande visione

Il riconoscimento ottenuto conferma che l’innovazione non è una questione di scala geografica, ma di lungimiranza politica e progettuale. Antonio Pomillo ha voluto concludere con una riflessione sul futuro della comunità: “Il fatto che un intervento nato da una richiesta dei cittadini di Vaccarizzo diventi oggi un modello di progettazione per un’azienda che opera in Italia e in Europa, ci dice che la qualità non dipende dalla dimensione dei luoghi, ma dalla visione con cui vengono governati”. Il Salotto Diffuso di Vakarici si consolida dunque come un’infrastruttura culturale dove la tradizione arbëreshë e il design contemporaneo si fondono per creare nuovo prestigio.