Il sud Italia si trova a fare i conti con i devastanti effetti del ciclone Harry, una perturbazione di violenza eccezionale che ha travolto Calabria, Sicilia e Sardegna.
Di fronte a uno scenario di devastazione che coinvolge infrastrutture strategiche e il tessuto economico locale, l’europarlamentare Pasquale Tridico si è attivato immediatamente presso i vertici delle istituzioni europee per sollecitare interventi d’urgenza.
L’iniziativa, portata avanti congiuntamente al collega Giuseppe Antoci, mira a porre la crisi del Mezzogiorno al centro dell’agenda di Bruxelles, chiedendo una risposta che vada oltre la semplice solidarietà formale e si traduca in aiuti finanziari tangibili.
La lettera ai vertici dell’Unione Europea
Nella mattinata di oggi, i due europarlamentari hanno indirizzato una missiva ufficiale alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al commissario per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto. L’obiettivo è duplice: monitorare costantemente l’evolversi della crisi e preparare il terreno per lo sblocco dei fondi necessari alla ricostruzione.
«Questa mattina ho inviato, insieme al collega Giuseppe Antoci, una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al commissario Ue per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, per segnalare la grave emergenza causata dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna» ha dichiarato Pasquale Tridico.
Danni ingenti e richiesta di soccorsi rapidi
Il quadro descritto dall’esponente del campo progressista è critico. Le piogge torrenziali e le raffiche di vento hanno messo in ginocchio i servizi essenziali, isolando intere comunità e danneggiando pesantemente le attività produttive, già messe a dura prova dalla fragilità strutturale dei territori coinvolti.
«I danni sono ingenti e riguardano infrastrutture, servizi essenziali e attività economiche. Ho chiesto alla Commissione di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e di valutare, sulla base delle stime ufficiali, l’eventuale attivazione dei meccanismi di solidarietà dell’Unione europea, incluso il Fondo di solidarietà Ue, per garantire un sostegno rapido e concreto ai territori colpiti» ha concluso Tridico.
L’attenzione ora si sposta sulla conta dei danni che le autorità locali dovranno fornire per permettere a Bruxelles di quantificare l’intervento. Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) rappresenta lo strumento principale per rispondere alle grandi catastrofi naturali e la tempestività della segnalazione di Tridico potrebbe risultare decisiva per accelerare l’iter burocratico.



