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La Calabria dei tesori nascosti: il FAI punta sul futuro di Amato

La Calabria torna protagonista grazie al programma “I Luoghi del Cuore”, l’iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Tra i 20 progetti selezionati in tutta Italia per ricevere un contributo economico, spicca il Percorso dei Mulini di Amato, nell’entroterra della provincia di Catanzaro, un luogo che incarna perfettamente l’identità e la memoria delle aree interne del Paese.

Un viaggio nella storia molitoria e nell’identità locale

Situato nella parte più stretta della Calabria, il borgo di Amato custodisce un’area naturalistica di straordinario valore. Lungo un sentiero scosceso si trovano i ruderi di sei mulini del Sei-Settecento, tra cui il celebre “Mulino dei Greci” (o di Caligiuri).

Questo nome particolare richiama l’insediamento di comunità albanesi nel XV secolo e testimonia la vocazione di scambio della zona. Il mulino non era solo un centro produttivo attivo fino a metà del secolo scorso, ma anche un punto di ritrovo sociale grazie alle suggestive cascate circostanti. Oggi, questo patrimonio architettonico è immerso in una natura lussureggiante fatta di faggete secolari, pini e querce.

Il progetto di recupero: sicurezza e valorizzazione

L’intervento finanziato dal FAI mira a trasformare questo angolo dimenticato in una meta sicura per il turismo lento e la comunità locale. Con un investimento complessivo di 30.000 euro — di cui 22.000 euro stanziati direttamente da FAI e Intesa Sanpaolo — il Comune di Amato realizzerà:

  • La messa in sicurezza del sentiero che parte dalla località Greci.

  • L’installazione di staccionate in legno lungo i tratti più ripidi.

  • Nuova segnaletica informativa per guidare i visitatori tra i mulini.

Dalla scuola al territorio: una rinascita “dal basso”

La riscoperta di questo luogo ha una storia esemplare: tutto è nato dall’iniziativa di Mattia Servino, un ex studente che, partecipando a un concorso del FAI nel 2022, ha riacceso l’interesse della comunità. Insieme alla Pro Loco e al Comune, è stata attivata una mobilitazione popolare che ha portato il sito a raccogliere ben 6.418 voti nell’ultimo censimento.

Un impatto nazionale per l’Italia più fragile

Il progetto di Amato si inserisce in un piano nazionale più ampio che quest’anno ha stanziato 700.000 euro (la cifra più alta di sempre) per 20 interventi in 11 regioni. L’obiettivo è sostenere l’Italia delle aree interne e delle periferie, dove piccoli investimenti possono generare grandi cambiamenti:

  • Impatto Sociale: Rafforzamento del senso di comunità e delle reti locali.

  • Impatto Economico: Ogni euro investito dal FAI ne attiva altri sul territorio (oltre l’80% in più in media).

  • Impatto Ambientale: Tutela di ecosistemi fragili e promozione di un turismo rigenerativo.

Mentre si festeggiano questi traguardi, il FAI guarda già al futuro: il prossimo censimento de “I Luoghi del Cuore” partirà a maggio 2026, offrendo a nuovi territori l’opportunità di salvare la propria bellezza.