Il nuovo anno si apre sotto il segno della fermezza per il Comando provinciale di Catanzaro, impegnato in una serrata attività di vigilanza per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico calabrese.
Nei primi giorni del 2026, i Carabinieri Forestali hanno portato a termine due distinte operazioni che hanno messo in luce il persistente fenomeno dell’abusivismo edilizio, colpendo sia privati che realtà imprenditoriali intenzionati a ignorare le normative vigenti.
Il blitz a Nocera Terinese e la tutela dei vincoli paesaggistici
La prima operazione è scattata nel comune di Nocera Terinese. Qui, i militari del locale Nucleo Forestale hanno individuato un cantiere avviato in totale assenza di titoli autorizzativi. La gravità della situazione è accentuata dalla collocazione delle opere, realizzate in un’area sottoposta a un rigido vincolo paesaggistico. Due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per aver intrapreso interventi che stavano già alterando un contesto ambientale di particolare pregio.
L’intervento tempestivo ha permesso di evitare che il danno al territorio diventasse irreversibile. “Il territorio non è terra di conquista”, hanno ribadito gli inquirenti a margine dell’operazione, sottolineando come la vigilanza rimanga alta soprattutto nelle zone dove la bellezza naturale richiede una protezione speciale.
Sanzioni pesanti a Carlopoli: sospesi i lavori di un’impresa
Spostandosi verso l’area di Carlopoli, l’azione di contrasto ha riguardato un’impresa edile. I Carabinieri Forestali di Serrastretta hanno sorpreso l’azienda mentre eseguiva opere non autorizzate su un terreno di proprietà privata. In questo caso, oltre alla sospensione immediata delle attività, è scattata una sanzione amministrativa di 20.000 euro nei confronti della ditta.
Questo provvedimento rappresenta un segnale inequivocabile verso il settore produttivo: il rispetto delle regole burocratiche e ambientali non è un’opzione facoltativa. La sanzione pecuniaria mira a scoraggiare chiunque tenti di operare al di fuori dei percorsi di legalità per accelerare i tempi di esecuzione o ridurre i costi.
La difesa dell’ambiente come priorità istituzionale
Le due operazioni concluse in questa prima parte di gennaio dimostrano una presenza capillare dei Carabinieri sul territorio catanzarese. La strategia è chiara: non concedere alcuno spazio a chi mette a rischio l’integrità del paesaggio attraverso scorciatoie illegali.
La tutela dell’ambiente resta una priorità assoluta per l’Arma, impegnata quotidianamente in un’attività di repressione che serve anche da deterrente. La determinazione mostrata in queste ore conferma che ogni forma di abusivismo verrà intercettata e sanzionata con decisione per preservare la ricchezza naturale della provincia.



