La furia del maltempo che ha colpito la Calabria nelle scorse ore ha messo a dura prova il territorio, ma la risposta della macchina pubblica ha evitato che i danni materiali si trasformassero in tragedia umana.
La Fp Cgil Calabria ha voluto esprimere un profondo ringraziamento a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che, con dedizione e professionalità, sono stati determinanti nel gestire una situazione di estrema criticità.
Una macchina dei soccorsi tempestiva e coordinata
Il successo delle operazioni di prevenzione ha trovato la sua origine nella precisione del servizio di protezione civile. Grazie a una diramazione anticipata e puntuale dei messaggi di allerta, le istituzioni hanno potuto programmare gli interventi necessari a salvaguardia della popolazione e dei beni. Questo coordinamento ha visto protagonisti i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e una rete organizzativa guidata dalle Prefetture e dai Sindaci, supportati costantemente dalla Polizia locale e dagli operatori di Calabria Verde.
Un ruolo altrettanto cruciale è stato ricoperto dal personale dell’Arpacal e dagli operatori dell’Emergenza Urgenza, che hanno garantito la propria presenza nonostante le proibitive condizioni climatiche e le difficoltà strutturali della viabilità regionale.
La centralità dei servizi pubblici per il bene comune
L’efficienza dimostrata durante questa emergenza meteo richiama alla memoria l’impegno profuso durante i periodi più bui della pandemia. In entrambi i casi, il settore pubblico ha confermato di essere non solo essenziale, ma pienamente all’altezza delle sfide più complesse. La Fp Cgil Calabria sottolinea l’importanza di riconoscere il valore di questi servizi, sottolineando come essi siano il pilastro fondamentale per la tutela della collettività.
“Sarebbe opportuno riflettere sul valore dei servizi pubblici che, come all’epoca della pandemia, dimostrano non solo di essere essenziali, ma anche all’altezza di fronteggiare le criticità col fine di tutelare il bene comune” dichiarano i rappresentanti sindacali.
Dalla gestione dell’urgenza alla programmazione futura
Sebbene i danni alle coste e alle infrastrutture siano ingenti, il fatto che non si siano registrate conseguenze per l’incolumità delle persone rappresenta un risultato significativo. Tuttavia, la fine dell’allerta non coincide con la fine del lavoro. Per il sindacato, è ora il momento di passare dalla fase del ripristino a quella della pianificazione strutturale.
Non basta restituire funzionalità e bellezza ai luoghi colpiti; la vera sfida per lo sviluppo della regione risiede in una seria programmazione della manutenzione del territorio. La salvaguardia delle coste deve essere considerata una priorità assoluta, trattandosi di beni preziosi che richiedono interventi costanti e lungimiranti per garantire la sicurezza della popolazione e il rilancio economico della Calabria.



