L’emergenza maltempo che sta sferzando il Sud Italia e le Isole Maggiori porta i vertici della Protezione Civile direttamente sul campo.
Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile, è atteso oggi intorno alle 12:00 a Catanzaro per un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite dalle violente mareggiate della scorsa notte.
La visita si inserisce in un fitto calendario di verifiche tecniche volte a stimare i danni provocati dal “Ciclone Harry”, che ha flagellato le coste ioniche e i litorali sardi.
La situazione in Calabria e la conta dei danni
La Calabria sta affrontando ore critiche a causa di un’ondata di maltempo eccezionale. A Catanzaro Lido, la furia del mare ha causato allagamenti e danni alle infrastrutture costiere, portando le autorità locali a disporre misure d’emergenza, tra cui l’annullamento del mercato rionale previsto per oggi. Ciciliano incontrerà le autorità locali, tra cui il prefetto Castrese De Rosa e il sindaco Nicola Fiorita, per fare il punto sulla messa in sicurezza del territorio.
Riguardo alla gestione dell’allerta, lo stesso Ciciliano ha sottolineato l’importanza della prevenzione messa in atto nelle scorse ore:
“I numeri danno la misura dell’impegno messo in campo: 100 Centri operativi comunali in Sardegna, 51 in Calabria, 304 in Sicilia, per un totale di 455. È un numero enorme, che racconta quanto sia stata forte l’azione preventiva. Il sistema ha funzionato bene e abbiamo evitato i morti.”
Un tour tra le regioni più colpite
La giornata di Ciciliano è iniziata in Sardegna, a Cagliari, prima tappa di questo monitoraggio nazionale. Dopo il sopralluogo in Calabria, il Capo Dipartimento si sposterà nel pomeriggio in Sicilia, dove sarà accompagnato dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. Nell’isola si registrano situazioni particolarmente gravi, specialmente lungo la costa ionica tra Messina e Catania, dove le mareggiate hanno letteralmente “divorato” ampi tratti di lungomare.
L’impegno del Governo per il ripristino
L’obiettivo di questi sopralluoghi è duplice: verificare l’accessibilità delle aree colpite e gettare le basi per lo stanziamento dei fondi necessari al superamento dell’emergenza. Il Governo, attraverso una nota di Palazzo Chigi, ha confermato che la premier Giorgia Meloni sta seguendo l’evolversi della situazione in costante contatto con Musumeci e Ciciliano, assicurando il pieno sostegno alle comunità locali.
Nelle prossime ore, una volta completata la ricognizione tecnica, si valuterà l’attivazione di ulteriori poteri straordinari o la dichiarazione dello stato di emergenza, come già richiesto da diversi esponenti politici regionali per accelerare i tempi della ricostruzione e della messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate.



