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Mobilitazione per la salute: a Lamezia Terme parte la raccolta firme per la sanità pubblica

Il diritto alla cura torna al centro del dibattito civile a Lamezia Terme. Domenica 25 gennaio prenderà ufficialmente il via la raccolta firme cittadina organizzata dal Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina “Nicola Malerba”.

L’iniziativa punta a contrastare una crisi del sistema sanitario locale che è ormai diventata strutturale, manifestandosi attraverso la carenza cronica di personale, liste d’attesa estenuanti e il progressivo indebolimento dei servizi essenziali come il consultorio familiare e l’assistenza domiciliare.

Gli obiettivi della petizione popolare

La mobilitazione non si limita a una protesta di principio, ma si concretizza in una petizione indirizzata alla Regione Calabria, all’Azienda Sanitaria Provinciale e al Comune di Lamezia Terme. I cittadini chiedono impegni precisi, chiedendo di superare la fase delle dichiarazioni d’intento per passare a una pianificazione trasparente.

“Non chiediamo promesse, ma atti misurabili e pubblici. La sanità lametina non può continuare a sopravvivere nell’emergenza permanente”, dichiarano con fermezza i promotori del Presidio Nicola Malerba. La richiesta principale riguarda l’adozione di un piano operativo pubblico e calendarizzato che permetta di monitorare gli interventi sull’ospedale e sui servizi territoriali, garantendo che i fondi destinati alla sanità locale vengano utilizzati in modo efficace e verificabile.

Le criticità del territorio e le richieste dei cittadini

Il documento che i cittadini sono chiamati a sottoscrivere tocca i punti nevralgici del malessere sanitario lametino. Al primo posto figura il contrasto alle liste d’attesa, principale causa della mobilità sanitaria che costringe molti residenti a curarsi fuori regione. Segue la necessità di un rilancio effettivo del Consultorio Familiare e dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), servizi vitali per anziani, donne e fasce fragili della popolazione.

Particolare attenzione è rivolta al settore dell’emergenza-urgenza, dove il rafforzamento degli organici è considerato non più rinviabile. Il Presidio ribadisce un concetto fondamentale sulla parità di accesso alle cure: “La salute non può dipendere dal codice di avviamento postale. Lamezia ha diritto a servizi adeguati e funzionanti”. Viene inoltre sollecitato un ruolo politico più incisivo da parte dell’amministrazione comunale, a cui si chiede la convocazione di un Consiglio comunale aperto interamente dedicato alla gestione della sanità.

Dove e quando firmare: il calendario della mobilitazione

Per facilitare la partecipazione dei cittadini, sono stati predisposti diversi punti di raccolta firme nei luoghi simbolo della vita sociale cittadina. Si parte domenica 25 gennaio, dalle ore 10:30 alle 13:00, presso l’isola pedonale di Corso Nicotera. La mobilitazione si sposterà poi nei mercati rionali: martedì 27 gennaio a Sambiase, mercoledì 28 gennaio a Nicastro e venerdì 30 gennaio a Sant’Eufemia, sempre nella fascia oraria mattutina dalle 10:30 alle 12:30.

L’appello finale lanciato dai promotori richiama alla responsabilità collettiva per la difesa di un bene che appartiene a tutti. “Firmare non è un gesto simbolico ma un atto di difesa di un diritto fondamentale. La sanità pubblica è un bene comune e riguarda tutte e tutti”, concludono gli attivisti, invitando la cittadinanza a rispondere con una presenza massiccia ai banchetti.