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Costa jonica ferita dal maltempo: Le Lampare denunciano omissioni e inerzia decennale

I recenti e devastanti eventi meteorologici che hanno flagellato la Calabria, colpendo con particolare ferocia la fascia jonica, non possono essere archiviati come semplice fatalità.

Il bilancio dei danni a infrastrutture, abitazioni e attività economiche è pesante, ma a rendere ancora più amara la situazione è la consapevolezza che gran parte di questo scenario fosse evitabile.

Per questo motivo, l’associazione Le Lampare BJC di Cariati ha trasmesso un’informativa-esposto a tutte le Procure della Repubblica calabresi, ai Prefetti e ai Comandi provinciali della Guardia di Finanza.

Un disastro annunciato tra erosione e dissesto

L’iniziativa legale nasce dalla necessità di fare piena luce sulle gravi omissioni che hanno caratterizzato la gestione del territorio negli ultimi anni. Il rischio di erosione costiera e il dissesto idrogeologico non sono fenomeni nuovi o sconosciuti: si tratta di criticità documentate da decenni. La tesi sostenuta nell’esposto è che la Calabria non si sia trovata di fronte a un evento imprevedibile, ma alle dirette conseguenze di una prevenzione mai attuata.

Fondi stanziati e progetti rimasti sulla carta

Il punto focale della denuncia riguarda l’inerzia amministrativa che avrebbe bloccato interventi vitali. Esistono infatti progetti e finanziamenti destinati specificamente alla difesa della costa jonica che, pur essendo disponibili da oltre dieci anni, non avrebbero mai visto la luce. Questa paralisi operativa ha trasformato il rischio ambientale in una catastrofe concreta per i residenti e le imprese locali.

“Quando mancano le opere di prevenzione a pagare sono sempre i cittadini: prima in termini di sicurezza, poi con i soldi pubblici spesi per emergenze e ripristini.”

Questa dichiarazione dei rappresentanti de Le Lampare sottolinea il paradosso economico e sociale di un sistema che preferisce gestire l’emergenza piuttosto che investire nella sicurezza preventiva.

La richiesta di trasparenza e le prossime azioni

L’esposto rappresenta solo il primo passo di una battaglia legale e civile più ampia. L’obiettivo è ottenere risposte chiare sul perché, nonostante la disponibilità di risorse economiche, le difese costiere necessarie non siano state realizzate né a Cariati né nel resto della regione. L’associazione ha già annunciato che seguiranno richieste di accesso agli atti e ulteriori iniziative nelle sedi competenti per accertare le responsabilità.

“È nostro dovere istituzionale segnalare queste criticità e pretendere trasparenza e responsabilità. La nostra iniziativa rappresenta un atto formale di tutela dell’interesse pubblico.”

Attraverso questa azione, Le Lampare puntano a scuotere il silenzio istituzionale, pretendendo che venga finalmente chiarito il motivo per cui il territorio calabrese rimanga vulnerabile nonostante i piani di messa in sicurezza esistenti.