Una fatalità assurda e violenta ha interrotto la vita di Rosario Castrovillari, 50 anni, originario di Bisignano e residente a Goito.
Il dramma si è consumato venerdì sera, intorno alle 20:00, lungo la strada Goitese in località Contino, nel territorio di Volta Mantovana. L’uomo stava facendo rientro a casa dopo una giornata di lavoro quando il destino lo ha incrociato in modo spietato.
La dinamica dello scontro e il tragico impatto
Secondo i rilievi effettuati dalle autorità, l’incidente è stato innescato da una mancata precedenza. Un furgone, immettendosi da una via laterale, avrebbe tagliato la strada a un autobus extraurbano che procedeva lungo l’arteria principale. Nonostante il tentativo disperato dell’autista del bus di frenare ed evitare l’impatto, la collisione è stata inevitabile.
Proprio in quel momento, la vettura di Castrovillari transitava nella direzione opposta. L’urto tra il furgone e il pullman ha causato il distacco di un pesante pannello di lamiera dalla carrozzeria del mezzo pubblico. Il pezzo di metallo è stato proiettato con estrema violenza contro l’auto del cinquantenne, sfondando il parabrezza e colpendolo mortalmente. Per l’uomo, ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo vano.
L’intervento dei soccorsi e il bilancio dei feriti
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con un dispiegamento massiccio di mezzi: sul posto sono giunte tre ambulanze, due automediche e un elisoccorso, oltre alle squadre dei vigili del fuoco e ai carabinieri per i rilievi di rito. Oltre al decesso di Castrovillari, si registrano cinque feriti lievi tra i passeggeri dell’autobus e il conducente del furgone, tutti trasportati in ospedale per accertamenti ma non in pericolo di vita.
Il dolore di una comunità e il profilo della vittima
Rosario Castrovillari era una figura molto nota e rispettata nel settore agroalimentare. Ricopriva l’incarico di responsabile R&D e acquisti food per la Divisione Snack di Gea Industrie Alimentari. Nonostante gli anni trascorsi al Nord, il legame con la sua terra d’origine, Bisignano, era rimasto solido.
Chi lo conosceva lo descrive come un uomo profondamente dedito alla famiglia e alla sua professione. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile per la moglie e i due figli piccoli.



