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Gli Stati Uniti nel morsa del gelo: emergenza in 22 stati per la tempesta artica

Una massiccia tempesta invernale, ribattezzata dai meteorologi “Fern”, sta letteralmente congelando due terzi degli Stati Uniti.

L’ondata di aria polare proveniente dal Canada ha spinto almeno 22 Stati a dichiarare lo stato di emergenza, una misura necessaria per far fronte a nevicate record e temperature che in alcune aree del Midwest hanno toccato i -40°C.

Il Presidente Donald Trump ha già firmato le dichiarazioni federali di disastro per una decina di territori, tra cui Tennessee, Georgia, North Carolina, Maryland, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Indiana e West Virginia. “Monitoreremo costantemente e resteremo in contatto con tutti gli Stati sul percorso di questa tempesta. State al sicuro e al caldo”, ha dichiarato Trump attraverso i propri canali social.

Trasporti e servizi nel caos

L’impatto sulle infrastrutture è devastante. Si contano oltre 12.000 voli cancellati tra sabato e domenica, segnando il picco più alto di interruzioni dai tempi della pandemia. La situazione è critica a Washington, dove l’aeroporto nazionale Ronald Reagan ha sospeso ogni operazione.

Oltre ai trasporti, la rete elettrica sta cedendo sotto il peso del ghiaccio e della domanda energetica. Più di un milione di persone sono rimaste senza elettricità, con il Tennessee che registra i disagi maggiori (oltre 300.000 utenze al buio). Nelle città colpite, gli abitanti hanno preso d’assalto i supermercati, svuotando gli scaffali nel timore di restare isolati per giorni.

Vittime e vulnerabilità a New York

Il bilancio umano della tempesta ha iniziato a aggravarsi nel fine settimana. A New York City sono stati confermati cinque decessi, con i corpi ritrovati all’aperto prima dell’inizio delle nevicate più intense. Il sindaco Zohran Mamdani, durante una conferenza stampa, ha espresso profonda preoccupazione per la sicurezza dei cittadini:

“Sebbene non ne conosciamo ancora le cause, non c’è ricordo più potente del pericolo rappresentato dal freddo estremo e di quanto siano vulnerabili molti dei nostri vicini, in particolare i senzatetto di New York.”

Mamdani ha comunque precisato che, secondo i primi rilievi, nessuna delle vittime sembrava essere senza fissa dimora. Altre due morti per ipotermia sono state segnalate in Louisiana, portando il totale nazionale a sette vittime accertate.

Previsioni e aree a rischio

La tempesta si sta ora spostando verso il Nord-Est, dove le autorità prevedono accumuli di neve fino a 17 centimetri e temperature percepite pericolose per la vita umana. A Minneapolis, la colonnina di mercurio è scesa a -23 gradi, costringendo le autorità a disperdere i raduni all’aperto. Complessivamente, si stima che oltre 240 milioni di americani saranno interessati da questa ondata di gelo storico nei prossimi giorni.