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Oltre i confini della poesia: la rinascita del mito femminile nei versi di Angelo Napolitano

Ospite di questo appuntamento della rubrica Oltre i Confini della Poesia è Angelo Napolitano, nato a San Fili nel 1952 e residente a Cosenza. Avvocato civilista per oltre quarantacinque anni, ha affiancato all’attività forense una profonda passione per la lettura e la scrittura poetica.

Autore di numerose raccolte di versi, tra cui La luna e il mare, E viaggerai le stelle innamorate e Caravaggio, Pasolini, De André, ha ricevuto importanti riconoscimenti in concorsi letterari nazionali, tra cui premi della critica e primi posti. Dopo aver concluso la carriera professionale, ha intensificato l’attività creativa, vivendo la poesia come spazio di conoscenza, memoria e moltiplicazione dell’esperienza umana.

FOEMINAE (o CERRIDWEN)

Siamo Donne che corrono coi Lupi,

fiere e orgogliose… a correre coi Lupi.

La vita la sbraniamo tutta intera,

perché l’amiamo fin nelle radici.

Il bacio della Terra e della Vita,

la Vita che comincia dalla Morte,

lungo un amplesso che non ha mai fine.

Tutta poesia… tutta carne e sangue…

Il Fuoco che risana dagli stupri

di una civiltà dell’incivile,

che uccide il Lupo e l’anima di dio,

i nostri figli… i nostri padri antichi…

l’incesto tra gli Dei ed il Destino…

L’amore più rovente e arroventato…

Come un coltello che apre nelle vene

una cascata fatta all’incontrario…

L’acqua risale verso l’infinito…

bagna le Stelle vergini del cielo…

E noi nelle Foreste che godiamo…

in un orgasmo senza più confini…

Siamo le Donne… i Lupi che corriamo!

Foeminae è una poesia rituale e arcaica, un canto primordiale in cui la voce femminile si fa corpo, mito e ribellione. Le donne-lupo evocate nei versi incarnano una forza ancestrale che rifiuta l’addomesticamento e si oppone a una civiltà violenta e desacralizzata.

Il linguaggio è viscerale, incendiario, carico di simboli elementari: fuoco, sangue, acqua e terra si intrecciano in un ciclo eterno di morte e rinascita. La donna diventa creatura iniziata, capace di trasformare il dolore in potenza generativa. È una poesia che non chiede spiegazioni, ma attraversamento, come una corsa notturna nella foresta, al fianco dei lupi.

E tu?

Scrivi? Ami la poesia?

Allora Oltre i Confini della Poesia è anche per te.

Partecipa inviando:

una tua poesia

una breve biografia (max 15 righe)

una tua foto personale

a: antoniaflavio77@gmail.com

Lascia che le tue parole superino ogni confine…