Il futuro dell’area di servizio situata lungo la Strada Statale 534 è al centro di un acceso confronto istituzionale.
L’Amministrazione comunale di Cassano All’Ionio, guidata dal Sindaco Gianpaolo Iacobini, ha espresso una ferma contrarietà all’ipotesi di smantellamento della struttura. La decisione di Anas, motivata dall’incompatibilità dell’impianto con i lavori di adeguamento e potenziamento dell’infrastruttura viaria, rischia di eliminare un punto di riferimento storico per la viabilità locale.
Pur condividendo la necessità di intervenire sulla sicurezza e sulla funzionalità della statale, l’ente locale sottolinea che la chiusura dell’attività avrebbe ripercussioni pesanti sul tessuto socio-economico della zona. L’impianto, operativo da diversi decenni, non rappresenta solo un punto di rifornimento, ma un presidio territoriale che offre servizi essenziali agli automobilisti.
Le preoccupazioni per l’occupazione e il territorio
La preoccupazione principale riguarda il destino dei lavoratori impiegati nella struttura e nei servizi di ristoro annessi. In un’area già segnata da fragilità occupazionali, la perdita di ulteriori posti di lavoro viene vista come un danno inaccettabile per la comunità.
“L’area carburanti – ha sottolineato il Sindaco Iacobini – è attiva da decenni e dotata anche di servizi accessori di ristoro, costituisce un presidio funzionale di supporto alla viabilità e un’importante realtà economica locale. La sua dismissione determinerebbe, inoltre, inevitabili ricadute occupazionali, con la perdita di posti di lavoro e un conseguente aggravio della situazione sociale in un contesto già caratterizzato da un elevato tasso di disoccupazione”.
L’Amministrazione chiede dunque un approccio meno rigido, suggerendo che le esigenze di ammodernamento della strada possano convivere con la permanenza dell’attività produttiva.
La richiesta di un confronto urgente con Anas
Per evitare la chiusura definitiva, il Comune ha avanzato la proposta di valutare soluzioni tecniche alternative. Tra le ipotesi suggerite figurano piccole rimodulazioni del progetto originale di Anas o il ricorso a specifiche autorizzazioni in deroga, che permetterebbero di mantenere l’impianto nel rispetto di rigorose prescrizioni tecniche di sicurezza.
La posizione ufficiale dell’ente è stata formalizzata in una missiva che sollecita un tavolo tecnico immediato. “L’Amministrazione comunale che rappresento manifesta formale contrarietà alla ipotizzata dismissione dell’impianto e invita Anas a riconsiderare la determinazione assunta, richiedendo contestualmente la convocazione, con carattere di urgenza, di un incontro istituzionale già richiesto, finalizzato a un confronto tecnico-amministrativo sulla problematica, nell’interesse del territorio, dei lavoratori e della collettività”, ha concluso il Sindaco Iacobini.
L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio che non sacrifichi lo sviluppo economico e la stabilità sociale sull’altare delle sole esigenze infrastrutturali.



