I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro hanno intensificato le attività di vigilanza sul territorio attraverso un servizio coordinato volto a contrastare gli illeciti nel settore agroalimentare e nel mercato del lavoro.
Gli interventi, eseguiti con il supporto operativo del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Reggio Calabria e del personale dell’A.S.P., si sono concentrati nei comuni di Rizziconi e Melicucco, portando alla luce gravi irregolarità che hanno reso necessari sequestri e pesanti sanzioni amministrative.
Magazzini abusivi e lavoro nero a Rizziconi
L’ispezione condotta presso un supermercato di Rizziconi ha rivelato una gestione irregolare delle scorte alimentari e del personale. I militari hanno individuato un locale interrato, utilizzato abusivamente sia come magazzino sia come area per la stagionatura dei prodotti. Al suo interno sono stati rinvenuti circa 180 chilogrammi di merce, tra cui pane, formaggi, salumi e insaccati di produzione propria. Tali alimenti risultavano totalmente privi della documentazione necessaria alla tracciabilità e delle etichettature previste dalle normative europee sulla sicurezza alimentare.
Oltre al sequestro della merce e a una sanzione di 3.500 euro per le violazioni igienico-sanitarie, gli accertamenti si sono estesi alla regolarità contrattuale dei dipendenti. Durante il controllo è emersa la presenza di un lavoratore impiegato in nero, irregolarità che ha comportato per il titolare un’ulteriore sanzione amministrativa di 3.900 euro.
Sequestro di pollame a Melicucco per maltrattamenti e vendita abusiva
Parallelamente, nel comune di Melicucco, i Carabinieri della Stazione locale hanno intercettato un autocarro destinato al trasporto di pollame. L’ispezione, svolta con l’ausilio dei sanitari dell’A.S.P., ha fatto emergere condizioni di trasporto ritenute incompatibili con il benessere animale. Circa 500 capi erano stipati all’interno di 144 gabbie sovraffollate, in un contesto di precarie condizioni igieniche e in spazi così ridotti da impedire ogni movimento naturale.
A causa dello stato di sofferenza degli animali, l’intero carico è stato posto sotto sequestro. Al responsabile è stata inflitta una sanzione di 1.500 euro, a cui si è aggiunta la contestazione per vendita abusiva su area pubblica. L’attività si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio costante della Piana di Gioia Tauro, finalizzato a proteggere i consumatori e a reprimere le condotte illecite che danneggiano il mercato e la salute pubblica.



