L’entità dei danni provocati dal passaggio dell’uragano Harry sulle regioni meridionali ha spinto il governo italiano a muovere i primi passi formali in sede comunitaria.
Al suo arrivo alla riunione con i ministri degli Esteri dell’Unione Europea, Antonio Tajani ha confermato l’intenzione di sollecitare l’intervento del Fondo europeo di solidarietà (FSUE) per sostenere Calabria, Sicilia e Sardegna, le aree maggiormente colpite dai recenti eventi atmosferici estremi.
La procedura per l’accesso ai fondi comunitari
La richiesta di assistenza finanziaria richiede una documentazione tecnica rigorosa che attesti l’impatto economico del disastro sul territorio nazionale. La quantificazione dei danni rappresenta infatti il prerequisito fondamentale affinché la Commissione Europea possa approvare lo stanziamento delle risorse.
“Adesso dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla Protezione Civile”, ha dichiarato Antonio Tajani, sottolineando come la macchina amministrativa sia già al lavoro per raccogliere i rilievi necessari. Il processo segue protocolli consolidati che l’Italia ha già attivato in occasione di precedenti calamità naturali, confidando nella consueta cooperazione delle istituzioni di Bruxelles.
Il confronto in Consiglio dei Ministri e le prospettive di sostegno
L’iniziativa è stata oggetto di valutazione collegiale durante l’ultima seduta dell’esecutivo, dove è emersa la volontà di agire tempestivamente per garantire il ripristino delle infrastrutture e il sostegno alle popolazioni locali. L’ottimismo del ministro degli Esteri circa l’esito della domanda si fonda sui precedenti storici relativi alla gestione delle emergenze.
“Ne abbiamo parlato anche al Consiglio dei Ministri, è giusto procedere come sempre abbiamo fatto”, ha aggiunto Tajani, ricordando come “c’è sempre stata una risposta generosa da parte dell’Europa” di fronte a crisi di tale portata. Il supporto del Fondo di solidarietà risulterebbe determinante per alleggerire il peso della ricostruzione sui bilanci regionali e nazionali, permettendo un ritorno alla normalità in tempi più rapidi per le regioni insulari e la Calabria.



