Le campagne di San Martino di Taurianova, cuore agricolo della Piana di Gioia Tauro, sono state teatro di un nuovo episodio di cronaca che colpisce il mondo dell’attività venatoria locale.
Un cacciatore, impegnato in una battuta di caccia ai tordi, è stato avvicinato e rapinato del proprio fucile. L’episodio si inserisce in un contesto territoriale già segnato da eventi simili, ma presenta dinamiche differenti per quanto riguarda l’incolumità della vittima.
La dinamica del furto nella Piana di Gioia Tauro
Secondo le prime ricostruzioni e quanto appreso finora, l’azione si è svolta in modo rapido. Il malcapitato non avrebbe subito percosse o maltrattamenti fisici, distinguendo questo evento dai recenti e più cruenti fatti di cronaca registrati nelle zone limitrofe. L’obiettivo primario dei malviventi sembra essere stato esclusivamente il possesso dell’arma da fuoco, sottratta prima di dileguarsi tra la vegetazione della zona agricola.
Precedenti a Rosarno e Laureana di Borrello
L’attenzione delle forze dell’ordine resta alta a causa della frequenza di tali reati nell’area reggina. Sebbene a San Martino di Taurianova non si sia registrata violenza, il clima di preoccupazione tra i cacciatori cresce. Nelle scorse settimane, infatti, le campagne di Rosarno e Laureana di Borrello erano state lo scenario di rapine ben più brutali, durante le quali le vittime erano state sottoposte ad atti di violenza fisica per cedere le proprie attrezzature. Gli inquirenti stanno valutando se dietro questi episodi possa esserci una regia comune o se si tratti di eventi isolati legati al mercato illecito delle armi.



