Presso l’ospedale San Francesco di Paola si è tenuto un sopralluogo seguito da una riunione tecnica per esaminare i disservizi segnalati da pazienti, personale sanitario e organizzazioni sindacali.
Al centro del confronto sono finiti i problemi logistici derivanti dai cantieri per la realizzazione del nuovo Pronto soccorso e per l’adeguamento dei locali destinati alla nuova TAC.
All’incontro hanno partecipato il direttore sanitario, Iolanda Ferraro, il geometra dell’Ufficio tecnico Luciano Cassano, la dirigente medico biologa Laura Siciliano, il tecnico del laboratorio analisi Luigi Adele e la responsabile del servizio di nefrologia e dialisi, Teresa Zicarelli.
Le criticità nei reparti e la ricerca di soluzioni
La fase transitoria dei lavori ha comportato una riduzione temporanea degli spazi, penalizzando in modo particolare il laboratorio analisi e il servizio di dialisi. Nonostante gli interventi facciano parte di un piano di ammodernamento atteso dalla cittadinanza, è emersa la necessità di tutelare la sicurezza dei pazienti e la qualità delle prestazioni erogate.
Durante il vertice è stata concordata la convocazione di un nuovo tavolo tecnico per venerdì prossimo. In tale occasione, alla presenza dell’on. Antonio De Caprio e del direttore sanitario, verranno valutate opzioni logistiche alternative per limitare l’impatto dei lavori sull’attività quotidiana dei reparti coinvolti.
Focus sulle carenze nei punti prelievo di Praia e Scalea
Il confronto ha toccato anche le problematiche relative ai punti prelievo di Praia a Mare e Scalea. In queste strutture sono stati segnalati episodi di carenza di reagenti che hanno ostacolato la regolare esecuzione degli esami. Su questo fronte, la dottoressa Laura Siciliano ha confermato l’impegno a sottoporre la questione al tavolo commissariale per ripristinare la normale operatività in tempi brevi.
In merito alla gestione del cantiere e alla tutela dell’utenza, l’on. Antonio De Caprio ha sottolineato la natura prioritaria degli interventi di miglioramento strutturale, ribadendo però l’importanza di una gestione oculata dei disagi.
“Gli interventi di ammodernamento delle strutture sanitarie sono indispensabili, ma non possono e non devono tradursi in un aggravio per i pazienti e per chi lavora quotidianamente negli ospedali. Il nostro impegno è quello di accompagnare questi lavori con soluzioni responsabili e condivise, nel rispetto del diritto alla salute e della dignità delle persone”.



