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Emergenza agricoltura a Cassano All’Ionio: la Giunta richiede lo stato di calamità naturale

Il territorio di Cassano All’Ionio si trova a fare i conti con i pesanti strascichi lasciati dall’ondata di gelo che ha colpito la zona tra il 31 dicembre e il 1° gennaio scorsi. Le temperature rigide hanno investito il cuore produttivo della Sibaritide, provocando danni ingenti a una delle aree agricole più rilevanti della Calabria.

L’impatto climatico non ha soltanto distrutto le colture ortive e agrumicole stagionali, ma in diversi casi ha compromesso la stessa sopravvivenza delle piante, minando la produttività futura di numerose aziende locali.

La situazione di criticità ha spinto la Giunta comunale, guidata dal Sindaco Gianpaolo Iacobini e dal Vicesindaco Giuseppe La Regina, ad approvare formalmente la richiesta alla Regione Calabria per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. L’iniziativa mira a fornire una risposta concreta alle imprese del settore, attualmente in forte difficoltà a causa della perdita dei raccolti e dei danni strutturali al patrimonio arboreo.

Sopralluoghi tecnici e perimetrazione delle aree colpite

La decisione dell’esecutivo comunale arriva dopo una fase di attenta ricognizione sul campo. Nei giorni scorsi, i tecnici del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria hanno effettuato sopralluoghi mirati insieme ai rappresentanti delle aziende danneggiate e ai referenti delle sigle sindacali di categoria. Durante le ispezioni è stata constatata la severità dell’evento atmosferico e la diffusione dei danni sul territorio.

Le aree maggiormente colpite sono state individuate e inserite in una specifica planimetria allegata all’atto deliberativo. Tale mappatura rappresenta un passaggio fondamentale per circoscrivere l’emergenza e permettere una gestione precisa delle risorse e degli interventi che verranno messi in campo.

Attivazione delle misure di ristoro per i produttori

L’obiettivo primario del provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale è la tutela dei diritti dei produttori agricoli. Attraverso la richiesta dello stato di calamità, si punta ad attivare tutti gli strumenti di sostegno e i ristori previsti dalla normativa vigente per le emergenze climatiche.

La deliberazione sarà ora trasmessa ufficialmente al Presidente della Regione Calabria e al Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale. Spetterà agli uffici regionali completare gli adempimenti necessari per dare seguito alla richiesta e sbloccare i canali di finanziamento destinati a fronteggiare l’emergenza e a garantire la continuità operativa delle aziende colpite nella Piana di Sibari.