Si sblocca finalmente la situazione dell’emergenza sanitaria a Longobucco. A partire dal 2 febbraio, l’Asp di Cosenza attiverà ufficialmente la postazione del 118, segnando una svolta attesa per un territorio che ha pagato a caro prezzo l’isolamento degli ultimi anni.
La notizia è stata accolta con soddisfazione, ma anche con fermezza, dalla deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che ha seguito da vicino la vicenda, portandola fino ai banchi del Governo con un’interrogazione al ministro Schillaci.
Un traguardo della comunità
L’attivazione del servizio rappresenta una miglioria fondamentale per la sicurezza dei cittadini silani. Baldino sottolinea come questo risultato sia frutto della mobilitazione popolare:
«È una notizia importante per una comunità che da troppo tempo vive una condizione di isolamento inaccettabile. Questo risultato è il frutto dell’impegno dei cittadini di Longobucco, riuniti da settimane in assemblea permanente».
Tuttavia, la parlamentare precisa che garantire il soccorso non deve essere visto come un evento straordinario, bensì come l’adempimento di un preciso dovere dello Stato.
Verso una sanità senza intermittenze
Il potenziamento del servizio di emergenza territoriale a Longobucco è considerato un punto di partenza necessario per colmare il divario tra le aree interne e i grandi centri urbani. Le criticità legate alla viabilità fragile e alle distanze geografiche rendono infatti la postazione 118 un presidio vitale.
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Stabilità del servizio: L’obiettivo è trasformare questa attivazione in un percorso strutturale e definitivo.
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Affidabilità: Un’ambulanza deve essere parte di una rete pubblica funzionante e continua.
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Uguaglianza: Il diritto alla salute deve essere garantito uniformemente su tutto il territorio calabrese.
«L’attenzione resterà alta», conclude Baldino, ribadendo che la sanità non può procedere “a intermittenza” e che la postazione di Longobucco dovrà essere solo il primo tassello di un rafforzamento più ampio del sistema sanitario locale.



