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Tesoro rinascimentale nel Castello Ducale di Corigliano: scoperto un raro incunabolo del Quattrocento

Il Castello Ducale di Corigliano-Rossano continua a rivelarsi uno scrigno di testimonianze storiche. Durante le recenti operazioni di riordino e digitalizzazione dell’Archivio Compagna, è emerso un volume di eccezionale valore: un incunabolo risalente al XV secolo.

Il ritrovamento è avvenuto circa un anno fa, quando, all’interno di una cassetta metallica protettiva, è stato individuato il tomo che rappresenta uno dei primi esempi di stampa a caratteri mobili della storia moderna.

Il manuale di latino che istruì Leonardo Da Vinci

Il volume identificato è il “Rudimenta grammatices” di Niccolò Perotti, celebre umanista e allievo di Vittorino da Feltre. Si tratta di un testo fondamentale per la pedagogia rinascimentale, considerato il primo compendio completo della grammatica latina. L’importanza dell’opera è testimoniata anche dal suo utilizzo storico: fu proprio su una copia di questo manuale che Leonardo Da Vinci studiò la lingua latina.

La direttrice del Castello, Agata Febbraro, ha sottolineato le peculiarità del reperto: “Si tratta di un libro di grammatica latina risalente al Quattrocento, un incunabolo, ovvero uno dei primi libri stampati con la tecnica a caratteri mobili, considerati i primi libri moderni della storia”. La datazione al 1430 apre inoltre l’ipotesi che possa trattarsi di una rarissima prima edizione, inserendosi in un patrimonio globale stimato in circa 450.000 esemplari superstiti, di cui 110.000 custoditi in Italia.

Restauro e futura esposizione al pubblico

L’Amministrazione comunale ha immediatamente attivato i protocolli per la tutela e la valorizzazione del bene, ottenendo il nulla osta dalla Soprintendenza dei beni culturali per l’intervento di recupero. Un restauratore professionista ha già effettuato i sopralluoghi necessari, redigendo la relazione tecnica propedeutica all’avvio dei lavori di conservazione.

Una volta completato il delicato processo di restauro, l’incunabolo tornerà al Castello Ducale per essere esposto in modo permanente. Il progetto prevede la collocazione del volume in una teca dedicata, che ne garantirà la sicurezza e la corretta conservazione, permettendo ai visitatori di osservare da vicino questa preziosa prova dell’evoluzione della stampa e della diffusione del sapere in Europa. (fonte eco dello jonio)