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Aggressione a Cirò Marina contro la troupe di Striscia la Notizia

Un servizio giornalistico sulla tutela dell’ecosistema marino si è trasformato in un episodio di violenza fisica nella mattinata di ieri.

La troupe del celebre tg satirico di Canale 5, Striscia la Notizia, è stata vittima di un’aggressione presso il porto di Cirò mentre documentava presunte attività legate alla pesca illegale di novellame. L’evento più grave ha riguardato un operatore video, spinto deliberatamente in acqua insieme alla telecamera durante le fasi concitate della registrazione.

La dinamica dell’incidente al porto

Il gruppo di lavoro, guidato dall’inviato Michele Macrì, era impegnato in un’attività di monitoraggio iniziata già nei giorni precedenti tra le località di Cirò e Torretta di Crucoli. Dopo aver osservato i movimenti dei pescherecci fin dalle prime luci dell’alba, i giornalisti si sono appostati intorno alle 9.30 per riprendere il rientro delle imbarcazioni e le operazioni di scarico del pescato. La tensione è salita repentinamente quando la troupe ha tentato di avvicinarsi per chiedere chiarimenti sulla tipologia di pesce presente a bordo, sospettando la presenza di neonata, la cui cattura è severamente vietata dalle normative vigenti.

Danni all’attrezzatura e messa in onda del servizio

La situazione è degenerata in una colluttazione durante la quale uno dei collaboratori di Macrì è stato spinto oltre la banchina, finendo in mare. Nonostante il rischio per l’incolumità fisica e i danni subiti dalla strumentazione professionale, lo staff è riuscito a recuperare le immagini registrate fino al momento dell’impatto. Il materiale video, che documenta sia le fasi della pesca sia l’aggressione subita, verrà trasmesso domani sera durante la puntata di Striscia la Notizia. L’episodio riaccende i riflettori sulle difficoltà incontrate dagli operatori dell’informazione nel denunciare pratiche illecite che danneggiano il patrimonio ittico del territorio calabrese.