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Il rito del maiale a Badolato: una festa di comunità tra cultura e gastronomia

Domenica 1 febbraio il borgo di Badolato ha ospitato un nuovo appuntamento interculturale nell’ambito del progetto FAI Ponte tra Culture.

L’iniziativa, promossa dalla Delegazione FAI di Catanzaro e avviata ufficialmente lo scorso 12 ottobre, ha focalizzato l’attenzione su una delle tradizioni più radicate del territorio calabrese: il rito del maiale nella tradizione popolare.

Dopo l’evento di novembre dedicato alla raccolta delle olive, questa terza tappa ha celebrato la dimensione comunitaria di un’usanza che storicamente rappresenta un momento di sussistenza e aggregazione per le famiglie calabresi.

Un laboratorio teorico-pratico per tramandare i sapori antichi

La mattinata è stata caratterizzata da un laboratorio di cucina tradizionale che ha unito competenze tecniche e narrazione storica. L’attività è stata curata da Massimo Bressi, macellaio e salumiere della Macelleria Bressi di Badolato Marina, insieme alla scrittrice Barbara Froio. Al loro fianco hanno operato gli esperti dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, rappresentata dal presidente Domenico Origlia e dalla Lady Chef Lidia Cipriani. Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche di lavorazione delle carni, seguite da un pranzo conviviale presso il ristorante Il Castellano, dove i partecipanti hanno potuto degustare le preparazioni tipiche legate a questa antica festa di comunità.

Musica popolare e integrazione internazionale tra le mura del borgo

L’evento ha visto una significativa partecipazione di pubblico, con una nutrita presenza di ospiti stranieri provenienti da Argentina, Stati Uniti, Inghilterra, Svizzera e Svezia. L’atmosfera è stata animata dalle note di Andrea Bressi, che attraverso la musica popolare calabrese ha accompagnato il gruppo durante l’intera giornata. Nel pomeriggio, i visitatori sono stati guidati dai volontari della Pro Loco Badolato APS e dai giovani del Servizio Civile Universale UNPLI Calabria alla scoperta di Palazzo Gallelli. La visita si è conclusa presso il Centro di Accoglienza Turistico-Culturale per ammirare la mostra “Pupi, Papatuli e Babbareddi”, un’esposizione artistica realizzata da Linea Jonica APS e dal Team Artist Spop-Art, che resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 12 aprile 2026.

I prossimi appuntamenti del progetto FAI Ponte tra Culture

La Delegazione FAI di Catanzaro prosegue intanto la programmazione delle attività volte alla valorizzazione del patrimonio immateriale e all’integrazione culturale. Il calendario prevede per il 28 febbraio un incontro a Caraffa di Catanzaro dal titolo “Lingua Madre – Calabria Arberia”, dedicato alle minoranze linguistiche storiche. Nel mese di aprile il progetto tornerà nuovamente a Badolato per una giornata di festa finalizzata a celebrare la realtà della comunità multiculturale internazionale che ormai da anni risiede stabilmente nel borgo.