HomeCronacaTenta il furto e aggredisce i...

Tenta il furto e aggredisce i militari per fuggire: arrestata donna a Reggio Calabria

L’episodio si è verificato all’interno di un esercizio commerciale nel quartiere Modena, dove una donna è stata sorpresa a sottrarre numerosi prodotti dagli scaffali.

Quello che era iniziato come un tentativo di furto si è trasformato in arresto per rapina a causa della reazione violenta della sospettata nel momento in cui è stata individuata.

La dinamica del tentativo di fuga e la resistenza

Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna aveva già occultato diversi articoli all’interno di una borsa e si stava dirigendo rapidamente verso l’uscita del negozio per evitare il pagamento. Alla vista dei militari della locale Stazione dei Carabinieri, ha tentato di darsi alla fuga opponendo una decisa resistenza. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha strattonato gli operanti, rendendo necessario un intervento rapido per ricondurre la situazione alla normalità e bloccarla in condizioni di sicurezza.

Il recupero della refurtiva e il provvedimento cautelare

La perquisizione personale eseguita nell’immediato ha permesso di confermare i sospetti: all’interno della borsa sono stati rinvenuti prodotti per un valore complessivo di circa 150 euro. La merce è stata interamente recuperata e restituita ai proprietari dell’attività commerciale. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Il monitoraggio del territorio contro i reati predatori

L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio che l’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria svolge quotidianamente per contrastare i reati predatori. L’obiettivo resta la tutela delle attività commerciali e la sicurezza dei cittadini attraverso una presenza capillare nei diversi quartieri della città. È opportuno precisare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagata, vige il principio di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.