Nel corso del mese di febbraio, i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, su disposizione del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno intensificato le attività di vigilanza sul territorio.
Le operazioni si sono concentrate su due fronti prioritari: il contrasto alle irregolarità negli ambienti di lavoro e la prevenzione di condotte pericolose lungo la Strada Statale 106.
Sospesa ditta di legnami per gravi violazioni
In collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, i militari hanno eseguito verifiche mirate in settori ritenuti ad alto rischio per la salute e la sicurezza dei dipendenti. Durante un’ispezione presso una ditta operante nel commercio di legnami, sono emerse criticità strutturali nella gestione della sicurezza aziendale.
L’impresa è risultata priva del documento di valutazione dei rischi, pilastro fondamentale per l’adeguamento agli standard normativi. A questa mancanza si sono aggiunte la carente formazione del personale e l’assenza della sorveglianza sanitaria, elemento necessario per prevenire infortuni e malattie professionali. Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni per circa 9.000 euro e alla sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
Serrati controlli sulla Strada Statale 106
Parallelamente agli accertamenti ispettivi, è stata potenziata la vigilanza sulla viabilità lungo la SS 106. L’attività di monitoraggio ha riguardato oltre trenta veicoli e più di cinquanta persone. Il bilancio complessivo parla di dieci violazioni al Codice della Strada accertate, con sanzioni pecuniarie che superano i 3.000 euro.
Particolare gravità hanno assunto i casi di due conducenti che, dopo aver mostrato comportamenti imprudenti alla guida, si sono rifiutati di sottoporsi ai test per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Per entrambi è scattato il ritiro immediato della patente di guida, il sequestro dei mezzi finalizzato alla confisca e il deferimento alla Procura della Repubblica di Catanzaro.
Le autorità hanno confermato che i servizi di prevenzione proseguiranno regolarmente per garantire la tutela della pubblica incolumità. Si specifica che i procedimenti penali scaturiti dalle operazioni si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, in attesa del necessario confronto con la difesa per stabilire le responsabilità definitive.



