Si è conclusa sabato scorso, presso il Nido Comunale Collodi, l’iniziativa intergenerazionale denominata “Adotta una Pigotta UNICEF”.
Il progetto, che ha preso il via durante il periodo natalizio, ha saputo tessere una rete di collaborazione tra bambini, nonni e famiglie, trasformando l’attività creativa in un percorso educativo orientato alla solidarietà e all’integrazione tra diverse fasce d’età.
L’obiettivo centrale della manifestazione è stato il sostegno ai bambini che versano in condizioni di malnutrizione. I fondi raccolti grazie alla realizzazione delle celebri bambole di pezza saranno infatti interamente devoluti all’acquisto di kit salvavita distribuiti dall’organizzazione internazionale.
Il coinvolgimento del Comitato UNICEF e delle istituzioni locali
L’evento ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti del Comitato Provinciale UNICEF di Cosenza. Erano presenti la presidente Monica Perri, la segretaria Ida Mancuso e i volontari Rosanna Giuliani e Francesco Albino, i quali hanno affiancato le attività educative previste dal programma. All’incontro ha preso parte anche la Dirigente del Settore Welfare, Paola Ruffolo, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso le tematiche del benessere sociale e dell’infanzia.
Un supporto fondamentale sotto il profilo tecnico e organizzativo è giunto dall’Associazione Aliante APS. La presidente Anna Laura Mattesini e i membri dell’associazione hanno ricevuto un sentito ringraziamento per il contributo determinante offerto alla riuscita di ogni fase del progetto.
La valenza educativa della collaborazione tra nonni e nipoti
L’iniziativa non ha rappresentato soltanto un momento di raccolta fondi, ma ha puntato sulla costruzione di legami sociali profondi all’interno della comunità. La condivisione del tempo e della creatività tra generazioni diverse è stata identificata come il cuore pulsante dell’esperienza vissuta all’interno della struttura educativa.
La Consigliera delegata al Welfare e alle Politiche Sociosanitarie, Anna Giulia Mannarino, ha espresso la propria soddisfazione per i risultati raggiunti: “Ho voluto fortemente portare questo progetto all’interno del Nido Collodi non solo per il valore solidale della raccolta fondi, ma per la sua forte valenza educativa. Vedere nonni e bambini lavorare insieme, condividere tempo e creatività nella realizzazione delle Pigotte, ha rappresentato un momento di grande significato umano e sociale. La collaborazione intergenerazionale rafforza il senso di comunità ed educa alla solidarietà fin dai primi anni di vita”.
Con la conclusione di questo percorso, il Nido Comunale Collodi si attesta come un punto di riferimento cittadino capace di integrare la partecipazione attiva e la solidarietà, dimostrando l’efficacia della sinergia tra le istituzioni locali, il mondo dell’associazionismo e i cittadini.



