La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha portato a termine una rilevante operazione di contrasto alla criminalità organizzata, individuando un ingente deposito di armi e materiale esplodente all’interno di un capannone situato nella Piana di Gioia Tauro.
L’intervento si inserisce in una più ampia attività di controllo del territorio e segue un’operazione analoga avvenuta solo pochi giorni fa, a testimonianza di un flusso costante di armamenti nella zona.
Durante la perquisizione del locale, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale bellico pronto all’uso. Il bilancio del sequestro comprende circa 5.000 munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore e una bomba a mano. Di particolare rilievo è il ritrovamento di un ordigno artigianale e di due panetti di esplosivo al plastico, accompagnati da un sistema telecomandato progettato per la detonazione a distanza, elemento che suggerisce la preparazione di azioni dinamitarde.
Arresti in flagranza e indagini sulle rotte del traffico
Al momento dell’irruzione, le forze dell’ordine hanno tratto in arresto due uomini sorpresi a custodire gli armamenti. Nel corso delle operazioni, uno dei due soggetti è stato trovato in possesso di 5.000 euro in contanti, somma che è stata immediatamente posta sotto sequestro poiché ritenuta di provenienza illecita.
Gli inquirenti sono ora al lavoro per risalire alla filiera di approvvigionamento dei dispositivi bellici. L’ipotesi investigativa principale suggerisce che l’acquisizione delle armi possa essere avvenuta attraverso contatti con trafficanti esteri o tramite canali di vendita illegali sul web. La Procura della Repubblica di Palmi, sotto la direzione del procuratore Emanuele Crescenti, ha ricevuto gli atti per la convalida dei sequestri e il coordinamento delle fasi successive dell’inchiesta.
Il bilancio complessivo delle operazioni recenti
L’attività investigativa degli ultimi giorni ha permesso di sottrarre alla disponibilità della criminalità un quantitativo impressionante di materiale bellico. Considerando entrambi i recenti interventi nella medesima area, le Fiamme Gialle hanno rimosso dal mercato nero tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole e un totale di 5.000 cartucce. A questi si aggiungono i panetti di plastico, la bomba a mano e il sistema di innesco remoto, neutralizzando così una potenziale minaccia per la sicurezza pubblica nella provincia reggina.



