Un grave episodio di violenza si è verificato nel pomeriggio del 16 febbraio in via Volta, a Rende, dove un dipendente della società Rende Servizi è stato aggredito mentre svolgeva il proprio turno di lavoro.
L’operatore era impegnato nelle consuete attività di controllo quando è stato colpito dopo aver elevato una sanzione a un’automobile parcheggiata sulle strisce blu sprovvista del regolare ticket di pagamento.
Insieme alla vittima era presente un collega che ha prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri e la Polizia Locale per avviare gli accertamenti necessari e identificare i responsabili. Il dipendente è stato successivamente soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in Pronto Soccorso per le cure e i controlli di rito.
La condanna del Vicesindaco Fabio Liparoti
L’amministrazione comunale ha espresso una netta presa di posizione attraverso le parole del Vicesindaco, l’avvocato Fabio Liparoti, che ha voluto manifestare la propria vicinanza al lavoratore colpito durante l’esercizio delle sue funzioni.
«Esprimo la massima solidarietà, dell’Amministrazione Comunale e personale, al dipendente della Rende Servizi aggredito durante il suo turno di lavoro», ha dichiarato Liparoti in una nota ufficiale diffusa a seguito dell’evento.
La reazione dei vertici di Rende Servizi
Anche la dirigenza della società partecipata ha espresso profonda indignazione per l’accaduto. L’ingegnere Giuseppe Lopez, Direttore di Rende Servizi, ha sottolineato l’impegno costante dei dipendenti, spesso costretti a operare in condizioni ambientali difficili.
«Desidero manifestare la più affettuosa vicinanza al nostro dipendente, che, incurante anche delle pessime condizioni meteo, svolgeva il proprio servizio nell’interesse di tutti i cittadini», ha affermato Lopez. Il Direttore ha poi aggiunto: «È semplicemente vergognoso che un pubblico ufficiale sia aggredito per motivi futili da persone che non solo credono di poter sfruttare a proprio piacimento e gratis gli spazi pubblici, ma, addirittura, si sfogano su chi vigila per il rispetto delle norme e dell’Amministrazione».



