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Il maltempo colpisce il lungomare di Reggio Calabria: danneggiata l’installazione di Tresoldi

Una nuova ondata di maltempo ha sferzato la città di Reggio Calabria durante la notte, portando con sé forti raffiche di vento che hanno causato criticità diffuse, in particolare lungo il lungomare Falcomatà.

La violenza degli agenti atmosferici non ha risparmiato il patrimonio artistico cittadino, abbattendosi su una delle opere più rappresentative e ammirate del panorama urbano: “Opera”, l’installazione permanente firmata dall’artista di fama internazionale Edoardo Tresoldi.

I danni alla struttura metallica sul lungomare Falcomatà

L’impatto del vento è visibile sulla struttura composta da 46 colonne in rete metallica zincata, alte circa otto metri. Il colonnato, che si affaccia suggestivamente sullo Stretto, mostra segni evidenti di cedimento strutturale in diversi punti.

Alcune delle colonne risultano fortemente inclinate rispetto alla loro sede originaria, mentre altre appaiono deformate o piegate a causa della pressione costante esercitata dalle raffiche. Una colonna, in particolare, presenta una torsione marcata della maglia metallica e un’inclinazione in avanti che ne compromette la stabilità estetica e funzionale.

L’area circostante l’installazione è attualmente occupata anche da rami spezzati e detriti trasportati dal vento, che accentuano lo scenario di degrado causato dalle avverse condizioni meteo che da giorni interessano l’intero territorio calabrese.

L’importanza di Opera per l’identità cittadina

Inaugurata nel 2020, l’opera di Tresoldi è stata concepita come una reinterpretazione contemporanea dell’architettura classica. La scelta della rete metallica è fondamentale per permettere un dialogo costante tra l’architettura e il paesaggio circostante, garantendo una trasparenza che non interrompe la vista verso il mare. Questa leggerezza visiva, cifra stilistica dell’autore, rappresenta tuttavia un elemento di vulnerabilità di fronte a eventi climatici di tale intensità.

Divenuta in breve tempo un punto di riferimento identitario per i reggini e una meta obbligata per i turisti, l’installazione necessita ora di interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino. Il recupero dell’integrità del colonnato appare prioritario per restituire al lungomare uno dei suoi simboli più significativi, preservando un’architettura che ha saputo fondersi armoniosamente con l’orizzonte dello Stretto.