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Acri celebra Papa Francesco: domani l’intitolazione della piazza con una delegazione piemontese

La comunità di Acri si appresta a vivere un momento di profonda spiritualità e unione civile con l’intitolazione della piazza dedicata a Papa Francesco.

L’evento, previsto per domani mattina, vedrà la partecipazione straordinaria di Orsola Appendino, giunta appositamente dal Piemonte per testimoniare il legame indissolubile tra la terra d’origine della famiglia Bergoglio e l’iniziativa calabrese.

Il messaggio dei parenti del Pontefice

Orsola Appendino ha intrapreso il viaggio da Asti con l’obiettivo di portare la vicinanza e il ringraziamento formale alle autorità civili ed ecclesiastiche locali. Il gesto nasce dalla volontà di alcuni parenti di Papa Francesco, residenti nelle zone dell’astigiano e del cuneese, di essere presenti simbolicamente a un atto di venerazione così significativo. La presenza della signora Appendino sottolinea come la figura del Santo Padre riesca a unire territori geograficamente distanti sotto il segno della comune eredità piemontese.

La studiosa che scoprì le radici di Bergoglio

Orsola Appendino non è soltanto una devota del Pontefice argentino, ma una stimata ricercatrice, esperta di storia dell’emigrazione piemontese. La sua passione l’ha portata a indagare a fondo i flussi migratori verso l’Argentina, spesso legati alle missioni salesiane iniziate alla fine dell’Ottocento.

Insieme a Gianfranco Libert, Appendino detiene il primato scientifico di aver individuato e dimostrato le radici piemontesi di Jorge Mario Bergoglio ben prima della sua elezione al Soglio Pontificio. Attraverso minuziosi studi d’archivio, la ricercatrice aveva già messo in luce l’importanza della figura di Nonna Rosa, pilastro fondamentale nella formazione del futuro Papa, confermando quel legame identitario che oggi viene celebrato anche ad Acri.