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Gioco illegale, scoperti due centri scommesse nel Reggino: apparecchi abusivi e non autorizzati

Un’attività di controllo capillare sul territorio della provincia di Reggio Calabria ha portato alla luce gravi irregolarità nel settore dei giochi e delle scommesse

. L’operazione, condotta in sinergia tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e l’Ufficio Locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha permesso di individuare centri abusivi e apparecchiature non a norma, a tutela del mercato legale e dei consumatori.

Il centro scommesse abusivo a Bovalino

A Bovalino, i militari del Gruppo di Locri insieme al personale dell’ADM hanno scoperto un centro scommesse che operava in totale violazione delle norme vigenti. L’attività fungeva da intermediario per un noto concessionario con sede a Malta, privo delle autorizzazioni necessarie per operare sul territorio italiano.

Dagli accertamenti è emerso che l’esercizio era formalmente intestato a un soggetto economico già cessato. Oltre alla mancanza della licenza di pubblica sicurezza, all’interno del locale non era presente la tabella dei giochi proibiti, l’esposizione della quale è prescritta dalla legge.

Sequestri e sanzioni a Condofuri

Un secondo intervento ha riguardato un circolo privato situato a Condofuri. In questo contesto, i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo e i funzionari dell’ADM hanno rinvenuto un apparecchio elettronico da gioco illegale. La macchina, caratterizzata da led luminosi rotanti e ad alea programmata, era configurata per erogare vincite in denaro, una funzione vietata per quella tipologia di intrattenimento.

L’apparecchio, risultato sprovvisto di titoli autorizzatori e non conforme ai requisiti tecnici previsti, è stato sottoposto a sequestro. Per questa violazione è prevista una sanzione amministrativa che può raggiungere i 50.000 euro. È stata inoltre inoltrata la segnalazione all’autorità competente per disporre la chiusura dell’esercizio per un periodo compreso tra 30 e 60 giorni.

I provvedimenti dell’autorità giudiziaria

L’attività operativa si è conclusa con il deferimento dei responsabili alle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e di Locri. Al momento, i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dei soggetti coinvolti saranno oggetto di definitivo accertamento nelle sedi giudiziarie competenti.

L’intervento testimonia l’impegno costante delle istituzioni nel contrastare l’illegalità nel comparto dei giochi, finalizzato a prevenire infiltrazioni criminali e a garantire il rispetto delle norme di sicurezza pubblica.