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Pet di Soveria, il caso della chiave mancante: 15 operatori del 118 bloccati fuori dal presidio

La ristrutturazione dei locali destinati alla Postazione di Emergenza Territoriale (PET) di Soveria Mannelli era stata accolta come un segnale di efficienza e ammodernamento per il sistema sanitario locale.

Da circa tre mesi, infatti, l’equipe del 118 è stata trasferita dal secondo piano dell’ospedale agli ex uffici del SIO, una collocazione strategica che permette una maggiore rapidità di intervento grazie alla vicinanza alle ambulanze. Tuttavia, un ostacolo tecnico di piccola entità ma dalle grandi ripercussioni sta rendendo la quotidianità degli operatori estremamente complessa.

Struttura d’eccellenza bloccata da un difetto tecnico

I nuovi locali sono stati descritti come una realtà funzionale e confortevole, dotata di tre camere di riposo, una sala comune, una farmacia e impianti di riscaldamento e climatizzazione attivi h. 24. Nonostante l’investimento e la qualità del lavoro svolto, l’intera operatività della struttura è compromessa dal portoncino d’ingresso. Delle quattro chiavi fornite, solo una risulta infatti funzionante, creando un imbuto logistico per i 15 dipendenti tra medici, infermieri e autisti che si alternano nei turni.

Il disagio del personale tra attese e mancate risposte

Il problema principale si manifesta durante i cambi di turno o quando l’equipe titolare dell’unica chiave è impegnata in un intervento di soccorso. In questi casi, il personale che resta in sede o che deve subentrare si ritrova impossibilitato ad accedere alla struttura, restando esposto alle rigide temperature esterne. Nonostante le ripetute segnalazioni inviate all’Asp di Catanzaro e alla Direzione Sanitaria del nosocomio nell’arco degli ultimi 90 giorni, la situazione rimane invariata.

La denuncia del sindacato SMI

Il Dott. Saverio Ferrari, Delegato Provinciale SMI per l’Asp di Catanzaro, ha espresso forte perplessità sulla mancata risoluzione di una criticità apparentemente semplice. “Tutti i componenti della PET in questi tre mesi si sono attivati per sollecitare più volte la risoluzione del problema ma chi di competenza non è stato in grado di risolvere questo difficilissimo problema”, ha dichiarato Ferrari sottolineando come la conseguenza di questa inadempienza sia il “rimanere fuori dalla struttura al freddo”.

Il sindacato richiede un intervento immediato per la fornitura di 15 chiavi funzionanti o la sostituzione della serratura, affinché la struttura possa essere finalmente utilizzata al pieno delle sue potenzialità senza penalizzare gli operatori.