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Scandalo concorso notai, spuntano commenti della commissione: “Fenomeno”, “Carina” e candidati “graziati”

Il mondo del notariato è scosso in queste ore da alcune indiscrezioni, rimbalzate vorticosamente sui social network, riguardo a una presunta fuga di dati che avrebbe coinvolto il portale ufficiale della categoria. Secondo quanto riferito da diversi utenti e blog di settore, per un brevissimo lasso di tempo sarebbe apparso online un documento che sembrerebbe contenere annotazioni informali relative ai candidati che hanno sostenuto le prove scritte nel novembre 2024.

Le indiscrezioni della rete. Stando agli screenshot che circolano nelle chat dei partecipanti, il file — la cui autenticità non è al momento confermata ufficialmente — riporterebbe accanto ad alcuni nomi dei commenti che, se confermati, apparirebbero alquanto singolari per una procedura di esame. Si parla di epiteti sarcastici come «fenomeno» o «genio?» e di riferimenti che sembrerebbero alludere a una valutazione non strettamente tecnica, come le espressioni «graziato» o «salvato» in merito ad alcune materie giuridiche.

Il dubbio sulla trasparenza. Il dibattito che si sta accendendo online verte sulla regolarità delle valutazioni. In un concorso dove l’anonimato dovrebbe essere garantito da procedure rigorose, la presunta presenza di note che “personalizzano” i profili (con riferimenti che alcuni definiscono inopportuni o addirittura legati all’identità dei candidati) potrebbe sollevare dubbi sulla piena oggettività della correzione. Le voci corse sul web ipotizzano che la commissione d’esame — organo di nomina ministeriale — possa aver utilizzato questo documento per un uso interno, la cui diffusione accidentale starebbe ora alimentando il malcontento tra gli aspiranti notai.

Lo spettro dei contenziosi. Sebbene il file sia stato rimosso quasi immediatamente, il materiale raccolto dagli utenti starebbe spingendo molti partecipanti a valutare la possibilità di ricorrere alle vie legali. Qualora venisse accertata la violazione dell’anonimato o la presenza di pregiudizi nelle valutazioni, l’intera procedura concorsuale potrebbe finire sotto la lente della giustizia amministrativa. Al momento si resta nel campo delle ipotesi e dei rumor mediatici, in attesa di eventuali chiarimenti ufficiali da parte degli enti preposti che possano confermare o smentire quanto trapelato via internet.