La Procura di Castrovillari ha avviato un’indagine per fare luce sulla morte di una donna di 90 anni, deceduta presso il presidio ospedaliero di Castrovillari a seguito di complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico eseguito precedentemente a Paola.
L’iscrizione nel registro degli indagati per diversi camici bianchi, tra cui chirurghi, radiologi e anestesisti del nosocomio tirrenico, rappresenta un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti necessari e l’autopsia.
La ricostruzione del percorso clinico
Secondo quanto riportato nella denuncia presentata dai familiari della vittima, la vicenda ha avuto inizio alla fine di gennaio 2026, quando l’anziana si è presentata in ospedale lamentando forti dolori addominali. Con il passare dei giorni, il quadro clinico è progressivamente peggiorato, portando i medici a ritenere indispensabile un intervento chirurgico, eseguito lo scorso 8 febbraio.
L’operazione, effettuata presso l’ospedale di Paola, ha reso successivamente necessario il ricovero della paziente in un reparto di Terapia intensiva per il monitoraggio post-operatorio. Tuttavia, la mancanza di posti letto disponibili nella struttura ha costretto il personale sanitario a predisporre un trasferimento d’urgenza.
Il trasferimento e il decesso a Castrovillari
L’unica disponibilità per un posto in Terapia intensiva è stata individuata presso l’ospedale di Castrovillari. La donna è stata quindi trasferita in ambulanza verso il presidio del Pollino, ma le sue condizioni sono precipitate drasticamente durante o subito dopo il tragitto. Il decesso è avvenuto poco dopo l’arrivo nella nuova struttura sanitaria.
La magistratura intende ora verificare se vi siano state negligenze o ritardi nelle cure prestate o nella gestione della fase post-operatoria e del trasporto. Gli inquirenti hanno già acquisito le cartelle cliniche in entrambi i presidi ospedalieri coinvolti per ricostruire con esattezza ogni passaggio della degenza e individuare eventuali responsabilità professionali.



