Un grave incidente ha scosso la comunità di San Giovanni in Fiore nelle prime ore del mattino. Intorno alle 5, una violenta esplosione ha sventrato un appartamento situato al secondo piano di una palazzina nella zona centrale della città. Il forte boato ha interrotto il silenzio dell’alba, svegliando di soprassalto i residenti del quartiere e attivando immediatamente la macchina dei soccorsi.
Dalle prime verifiche effettuate sul posto, l’ipotesi principale che ha guidato l’intervento dei tecnici riguarda una fuga di gas all’interno dell’abitazione.
La dinamica e i danni strutturali causati dalla deflagrazione
Secondo una prima ricostruzione tecnica, l’esplosione potrebbe essere stata innescata dall’accensione di un interruttore della luce in un ambiente ormai saturo di gas. Questa dinamica rimane una traccia investigativa che attende la conferma definitiva al termine di tutti gli accertamenti.
La forza della deflagrazione è stata particolarmente intensa, distruggendo l’interno dell’appartamento e provocando il crollo di alcune strutture esterne dell’edificio. La proiezione violenta di detriti ha investito anche un palazzo situato nelle immediate vicinanze, danneggiandolo.
Coppia di coniugi coinvolta, un ferito grave trasferito a Messina
Al momento dello scoppio, all’interno dei locali si trovavano due coniugi di circa sessanta anni. Entrambi sono rimasti feriti, ma ad avere la peggio è stato il marito, un odontoiatra molto noto nella zona.
L’uomo ha riportato ustioni estese sulle braccia e, dopo aver ricevuto le prime cure d’urgenza sul posto, è stato trasferito tramite elisoccorso al Centro grandi ustionati di Messina. La moglie è stata invece presa in carico dal personale sanitario del 118 e trasportata all’ospedale di Cosenza, dove si trova attualmente ricoverata.
Intervento dei soccorsi e verifiche di agibilità sullo stabile
Sul luogo dell’incidente sono intervenute tempestivamente diverse squadre dei Vigili del fuoco, che hanno avviato le operazioni per la messa in sicurezza dell’area e iniziato i controlli sulla stabilità della palazzina. Insieme a loro sono giunti i tecnici di Italgas, incaricati di ispezionare l’impianto di distribuzione per individuare l’origine della dispersione.
Le indagini e i rilievi vedono impegnati anche i Carabinieri e il personale tecnico del Comune. Gli accertamenti specialistici sono ora concentrati sulla valutazione delle condizioni di sicurezza e sull’agibilità degli appartamenti situati al primo e al terzo piano dello stabile, per stabilire l’entità dei danni strutturali complessivi e accertare eventuali responsabilità.



