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Dalla Calabria alla Luna: il progetto Oxygen per abitare lo spazio

La corsa allo spazio parla calabrese e punta con decisione verso il suolo lunare. A Reggio Calabria, la startup innovativa Isaisei Corporation ha trasformato l’abitare extra-atmosferico da suggestione cinematografica in un solido dossier industriale.

Il cuore di questa rivoluzione è Oxygen, un habitat modulare d’avanguardia che integra ingegneria avanzata, design funzionale e intelligenza artificiale per garantire la permanenza umana sul satellite della Terra.

Il riconoscimento internazionale alla Ceas Space Conference

Il valore tecnologico del progetto ha già ricevuto una consacrazione di respiro globale. Durante la decima edizione della Ceas Space Conference 2025, svoltasi a Torino, la Moon Village Association ha assegnato a Oxygen il prestigioso Moon Market Annual Award. Questo riconoscimento inserisce ufficialmente la società fondata nel 2022 da Gabriele Carrozza tra i protagonisti della Lunar Economy, premiando la capacità di offrire soluzioni concrete per la nascente economia spaziale.

Architettura espandibile per le basi del futuro

La struttura di Oxygen si distingue per un sistema ibrido a volume espandibile, una scelta tecnica che risolve uno dei principali problemi della logistica spaziale: l’ingombro durante il trasporto. Grazie a questa tecnologia, il modulo mantiene dimensioni ridotte durante la fase di lancio per poi massimizzare lo spazio abitabile una volta giunto a destinazione. Questa flessibilità rende la piattaforma appetibile non solo per le agenzie governative, ma anche per i grandi operatori privati che intendono investire nelle infrastrutture lunari.

La genesi di questa innovazione deriva da un’esperienza consolidata nel campo delle soluzioni abitative pneumatiche e dei sistemi intelligenti per la gestione ambientale. Il passaggio dalle applicazioni terrestri a quelle spaziali rappresenta dunque l’evoluzione naturale di un percorso tecnologico già avviato.

L’obiettivo del primo modulo entro il 2030

La tabella di marcia della startup reggina è chiara e punta a un traguardo ambizioso nel breve periodo. “L’obiettivo è avere il primo modulo Oxygen sulla Luna entro il 2030”, ha dichiarato Gabriele Carrozza, amministratore della società. La sfida tecnologica punta tutto sull’efficienza delle risorse, come spiegato dallo stesso Carrozza: “La nostra soluzione permette di ridurre costi e tempi di realizzazione delle future infrastrutture lunari e, rispetto ai moduli rigidi tradizionali, consente di moltiplicare fino a quattro volte il volume interno disponibile una volta dispiegato sulla superficie, a parità di massa e volume al momento del lancio”.

Un mercato globale da 18.000 milioni di dollari

Le prospettive economiche per le infrastrutture extra-atmosferiche delineano uno scenario di crescita straordinario. Isaisei Corporation si muove in un mercato che, limitatamente alle soluzioni abitative per Luna e Marte, viene stimato dagli esperti di settore intorno ai 18 miliardi di dollari.

Per sostenere questa crescita e rispettare le tempistiche industriali, la società è attualmente impegnata in una fase strategica di raccolta fondi. I nuovi capitali saranno destinati ad accelerare le attività di ricerca e sviluppo, necessarie per trasformare i prototipi attuali nel primo modulo operativo in grado di operare tra meno di cinque anni a contatto con la regolite lunare.