La Guardia Costiera di Crotone ha inferto un nuovo colpo al bracconaggio ittico attraverso un’operazione mirata condotta durante l’arco notturno.
L’intervento si è concentrato in un’area di particolare pregio ambientale, compresa tra la foce del fiume Neto — classificata come Sito d’interesse Comunitario (SIC) e Zona di protezione Speciale (ZPS) — e il territorio comunale di Strongoli. L’obiettivo principale è stato il contrasto alla cattura illecita del novellame di sardina, pratica effettuata con l’ausilio di fonti luminose non consentite.
Dinamica dell’intervento e soggetti coinvolti
L’operazione è stata eseguita con l’impiego di battelli litoranei veloci, scelti per la loro ridotta visibilità, che hanno permesso ai militari di sorprendere diverse imbarcazioni in piena attività. Dagli accertamenti è emerso che alcuni dei soggetti fermati provenivano dal versante tirrenico della Calabria. Questi pescatori di frodo avevano trasferito piccole imbarcazioni sul versante jonico utilizzando carrelli rimorchiati su strada, con il preciso intento di operare nelle acque protette della foce del Neto.
Sequestri effettuati e sanzioni amministrative
Al termine delle attività ispettive, il personale della Guardia Costiera ha proceduto al sequestro di 90 chilogrammi di novellame di sardina. Dopo il necessario giudizio di edibilità rilasciato dalle autorità sanitarie, il prodotto ittico è stato devoluto in beneficenza a istituti caritatevoli di Crotone. Oltre al pescato, sono stati posti sotto sequestro gli attrezzi illegali e le fonti luminose rinvenute a bordo, insieme a un motore fuoribordo risultato privo della copertura assicurativa obbligatoria.
Le sanzioni amministrative irrogate ai trasgressori ammontano complessivamente a 7.000 euro. Per l’attrezzatura confiscata è prevista la successiva distruzione, le cui spese saranno interamente a carico dei responsabili al termine dell’iter amministrativo.
Bilancio delle attività nel 2026 e obiettivi di tutela
Con quest’ultimo intervento, il bilancio dell’attività della Guardia Costiera di Crotone dall’inizio del 2026 sale a 350 chilogrammi di novellame sequestrati nel tratto di costa tra la foce del Neto e Crucoli. Tali operazioni di polizia marittima non mirano solo alla repressione degli illeciti, ma sono fondamentali per la salvaguardia dell’ecosistema marino e delle risorse ittiche. L’azione di controllo garantisce inoltre i pescatori professionisti che operano nella legalità, impedendo che prodotti privi di tracciabilità vengano immessi illegalmente sul mercato lungo la filiera commerciale.



