Sono attualmente in corso le indagini della Procura della Repubblica per fare luce sulle circostanze che hanno portato alla scomparsa di Antonio Nisticò, imprenditore di 61 anni deceduto nel quartiere Cavita, alle porte di Catanzaro.
Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica del tragico incidente che ha colpito profondamente la comunità locale. Al momento le autorità non escludono alcuna ipotesi, valutando anche l’eventualità che l’uomo possa aver accusato un malore improvviso mentre si trovava alla guida del mezzo.
Disposta l’autopsia presso il Policlinico universitario Per ottenere risposte certe sulle cause del decesso, la Procura di Catanzaro ha disposto l’esame autoptico sul corpo del sessantunenne. L’accertamento verrà eseguito presso l’obitorio di Medicina legale del Policlinico universitario. I risultati delle analisi potrebbero fornire elementi decisivi ai Carabinieri, impegnati a ricostruire le ultime fasi del sinistro. Soltanto dopo il completamento degli accertamenti clinici la salma sarà restituita ai familiari per la celebrazione dei funerali.
La dinamica del sinistro in località Cavita Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di mercoledì in una zona collinare che si affaccia sulla valle del fiume Corace. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Nisticò si trovava alla guida di un camion adibito al trasporto di materiale inerte lungo una strada sterrata. Per cause che restano ancora in fase di accertamento, le ruote del veicolo avrebbero perso aderenza, provocando lo scivolamento del mezzo lungo il declivio. Il camion è precipitato per centinaia di metri in una scarpata fino al violento impatto finale.
L’intervento dei soccorsi e del nucleo Drago 68 L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro, supportati dal personale Speleo Alpino Fluviale (SAF) e dall’elicottero Drago 68 proveniente dal reparto volo di Lamezia Terme. Nonostante il tempestivo intervento e le operazioni per estrarre l’uomo dall’abitacolo, il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’imprenditore. Resta ora l’attesa per gli esiti dell’autopsia, necessari a stabilire se l’origine della tragedia sia da attribuire a un guasto meccanico, a un malore o ad altre cause esterne.



