L’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente ha travolto anche i piani di viaggio di oltre duecento studenti italiani, molti dei quali minorenni, attualmente bloccati negli Emirati Arabi Uniti. A causa dell’escalation militare e dei recenti attacchi nell’area di Dubai, le autorità locali hanno disposto la chiusura immediata dello spazio aereo, congelando tutti i voli civili e impedendo il rientro programmato del gruppo in Italia.
Il progetto “L’Ambasciatore del futuro” interrotto
I ragazzi si trovavano a Dubai per partecipare all’iniziativa formativa “L’Ambasciatore del futuro”, promossa da Wsc Italia – World Student Connection Global Leaders. Il progetto, volto a simulare i lavori delle Nazioni Unite e approfondire i temi della diplomazia internazionale, si è trasformato in un’esperienza di reale crisi diplomatica. Le attività didattiche sono state bruscamente interrotte per garantire l’incolumità dei partecipanti a seguito dei rapidi sviluppi bellici nella regione.
Apprensione in Calabria: coinvolti studenti di Catanzaro e Cosenza
Tra i giovani coinvolti nel blocco aereo figurano diversi studenti provenienti dalla Calabria, in particolare dalle province di Catanzaro e Cosenza. Le famiglie calabresi stanno seguendo con comprensibile ansia l’evolversi della situazione, in attesa di comunicazioni ufficiali sulla riapertura delle rotte o sull’individuazione di voli umanitari o alternativi per riportare a casa i ragazzi che sarebbero dovuti rientrare già nelle scorse ore.
Misure di sicurezza e assistenza diplomatica
Al momento, gli studenti sono assistiti da docenti e tutor e sono stati trasferiti in strutture alberghiere sicure lontano dai punti sensibili. La Farnesina e il Ministero dell’Istruzione sono in costante contatto con la rete diplomatica negli Emirati per monitorare la sicurezza del gruppo. Sebbene le autorità invitino alla calma e confermino che i ragazzi siano in buone condizioni, il rientro resta subordinato al ripristino delle condizioni minime di sicurezza dei cieli mediorientali.



