La viabilità lungo la strada statale 106 Jonica è stata nuovamente segnata da un grave sinistro stradale.
Nella tarda mattinata di oggi, in prossimità del bivio di San Luca, si è verificato un tamponamento a catena che ha interessato uno dei principali assi viari della Locride. L’impatto ha coinvolto complessivamente cinque mezzi, nello specifico quattro autovetture e un autocarro, determinando un bilancio di sei persone ferite.
Dinamica del sinistro e operazioni di soccorso
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul luogo dell’incidente i Vigili del Fuoco, il cui intervento è stato fondamentale per estrarre alcuni occupanti rimasti incastrati all’interno degli abitacoli. I soccorritori hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti nella carambola per evitare ulteriori rischi.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità competenti, nessuno dei feriti verserebbe in condizioni critiche o in pericolo di vita. Tuttavia, la gravità dell’impatto ha reso necessario l’invio dell’elisoccorso per due dei soggetti coinvolti, i quali sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale di Reggio Calabria per sottoporsi ad accertamenti approfonditi. Le altre quattro persone ferite hanno ricevuto le prime cure sul posto e sono state successivamente trasportate presso le strutture sanitarie della zona tramite le ambulanze del servizio 118.
Impatto sulla circolazione e criticità della tratta
L’incidente ha generato pesanti rallentamenti al traffico sulla statale ionica, con lunghe code che si sono formate in entrambi i sensi di marcia durante le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei mezzi. La zona del bivio di San Luca si conferma un punto particolarmente sensibile di un’arteria stradale spesso al centro delle cronache per la sua elevata pericolosità.
La SS 106 continua a rappresentare una sfida per la sicurezza stradale calabrese. La frequenza dei sinistri in determinate tratte alimenta da anni il dibattito pubblico e le richieste di interventi strutturali definitivi, volti a migliorare gli standard di sicurezza e la fluidità della viabilità su un percorso vitale per il collegamento dell’intera area ionica.



