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Alberi abbattuti a Praia a Mare, Laghi attacca: “La legge regionale parla chiaro, il Comune la rispetti”

Il caso degli abbattimenti arborei lungo via Roma e via Fratelli Cervi a Praia a Mare solleva una dura reazione istituzionale.

Il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi, è intervenuto con fermezza a sostegno della sezione locale di Italia Nostra, denunciando quello che definisce un danno ambientale grave ai danni del patrimonio collettivo. Al centro della disputa vi è l’applicazione della normativa regionale sulla tutela del verde urbano, che secondo l’esponente politico sarebbe stata violata durante i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi.

La denuncia di Italia Nostra e il sostegno istituzionale

La mobilitazione dell’associazione ambientalista riguarda il taglio massivo di decine di alberi descritti come sani e nel pieno delle proprie funzioni ecosistemiche. La sostituzione delle piante storiche con esemplari giovani non viene considerata una compensazione adeguata dal punto di vista funzionale. Ferdinando Laghi ha espresso solidarietà all’iniziativa di Italia Nostra, confermando la gravità della situazione documentata dai cittadini.

«Esprimo piena solidarietà e convinto sostegno all’iniziativa intrapresa dalla sezione locale di Italia Nostra che ha denunciato pubblicamente quanto sta accadendo a Praia a Mare, dove in questi giorni si sta procedendo ad un taglio massivo del patrimonio arboreo urbano, lungo via Roma e via Fratelli Cervi», ha dichiarato il consigliere regionale.

Il richiamo alla legge regionale n. 7 del 2024

Il punto cruciale della questione risiede nel rispetto della legge regionale numero 7 del 7 febbraio 2024, una norma proposta dallo stesso Laghi e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Calabria. Tale provvedimento impone vincoli precisi alle amministrazioni comunali, limitando drasticamente le possibilità di intervento sul verde pubblico senza comprovate necessità tecniche.

Secondo quanto sottolineato da Laghi, la normativa non lascia spazio a interpretazioni arbitrarie: «Quella legge non lascia spazio ad ambiguità: vieta esplicitamente ai Comuni di capitozzare, abbattere, eradicare o danneggiare alberi e siepi. Gli unici casi in cui tali interventi sono consentiti sono documentate esigenze fitosanitarie o di tutela dell’incolumità pubblica. Dagli atti e dalle immagini che circolano, non sembra certo questo il caso per le piante abbattute a Praia a Mare».

La richiesta di sospensione immediata degli interventi

L’appello rivolto all’amministrazione comunale di Praia a Mare è quello di fermare immediatamente i lavori di abbattimento per evitare ulteriori perdite al patrimonio arboreo locale. La legge regionale, infatti, non si limita a vietare i tagli, ma stabilisce l’obbligo per i Comuni di censire, pianificare e incrementare la vegetazione urbana come parte delle reti ecologiche cittadine.

«Chiedo perciò con forza al Comune di Praia a Mare di sospendere immediatamente qualsiasi ulteriore abbattimento. Non lo chiede solo Italia Nostra. Lo impone la legge della Regione Calabria», ha concluso Laghi, ribadendo che gli alberi non devono essere considerati ostacoli alla viabilità o ai marciapiedi, bensì un bene comune tutelato da una norma che è stata la prima del suo genere in Italia.