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Crocifisso a scuola, Cuzzupi (UGL): “Cancellare le tradizioni non è democrazia”

Il dibattito sulla presenza di simboli cattolici all’interno delle aule scolastiche torna al centro dell’attenzione con le dichiarazioni di Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione e Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione.

Il Segretario ha espresso una netta critica verso le recenti posizioni che vorrebbero l’eliminazione di tali icone in nome dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Secondo Cuzzupi, l’autonomia scolastica è un principio fondamentale e indispensabile per il processo educativo, specialmente nella definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Questo strumento nasce per rendere la didattica aderente alla realtà territoriale e migliorare le competenze degli studenti. Tuttavia, l’esponente sindacale ritiene che l’uso di questo principio per giustificare la rimozione dei crocifissi o di altre immagini religiose sia un’operazione impropria.

Tradizioni e identità culturale nelle scuole

La critica si sposta poi sulla natura di tali decisioni, che non vengono lette come una difesa della laicità dello Stato, ma come un’esasperazione del “politicamente corretto”. Cuzzupi avverte che il rischio principale è l’allontanamento dei giovani dalla storia e dalle radici della civiltà italiana.

“Decisioni del genere non difendono l’idea di uno stato laico bensì esasperano il concetto del cosiddetto ‘politicamente corretto’ il cui unico effetto è, però l’allontanamento dei giovani dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni, dall’essenza della nostra civiltà”, ha dichiarato il Segretario Nazionale.

L’UGL Istruzione ha già intrapreso in passato azioni a difesa delle tradizioni, rispondendo alle richieste di genitori e docenti. Viene inoltre ricordato che il sistema scolastico italiano garantisce già il pluralismo: mentre i docenti di religione cattolica svolgono il loro compito, gli istituti forniscono prontamente lezioni alternative per chi professa altre dottrine.

Il ruolo dei docenti e il rispetto delle radici

Il compito degli insegnanti, secondo la visione dell’UGL, è quello di trasmettere il valore del rispetto reciproco senza rinunciare alla propria identità. Cuzzupi sostiene che il riconoscimento dell’altro non debba passare per l’abbandono dei propri simboli o delle proprie bandiere. Negare le rappresentazioni del contesto in cui si vive rappresenterebbe una contraddizione educativa.

“I docenti esercitano l’alto compito di spiegare e far comprendere come il rispetto degli altri non si determina abbandonando le proprie radici o rinunciando a simboli e bandiere ma riconoscendo a tutti e in ogni circostanza lo stesso piano di considerazione”, ha aggiunto Cuzzupi.

Le priorità: edilizia e sicurezza negli ambienti di lavoro

Oltre alla questione simbolica, il Segretario Nazionale ha richiamato la politica e gli amministratori locali verso quelle che ritiene essere le emergenze reali e quotidiane del mondo della scuola. Il riferimento principale è allo stato dell’edilizia scolastica e alla necessità di garantire ambienti sani e sicuri per alunni e personale.

La gestione delle documentazioni necessarie e la verifica dell’effettiva realizzazione degli interventi richiesti dai dirigenti scolastici sono indicati come punti critici che meritano un focus accurato. L’invito finale rivolto alle istituzioni è quello di concentrarsi sui problemi strutturali, evitando azioni ideologiche che rischiano di risultare meno inclusive di quanto dichiarato.