La vicenda dei due studenti del liceo Mattei di Castrovillari, rimasti bloccati a Dubai dalla giornata di sabato, si è conclusa con l’atterraggio all’aeroporto di Milano Malpensa. Uno dei giovani protagonisti, Mirko, ha descritto i primi istanti successivi allo sbarco come un momento di profonda liberazione.
“Abbiamo tirato un gran sospiro di sollievo. Siamo tutti più tranquilli”, ha dichiarato il giovane, sottolineando come l’accoglienza dei media e delle telecamere abbia reso ancora più vivido l’impatto del rientro sul suolo nazionale. “Abbiamo provato una forte emozione quando siamo arrivati nella nostra Italia, con tutte le telecamere e i giornalisti che ci hanno posto domande”.
Il viaggio verso la Calabria e l’abbraccio con i familiari
Subito dopo l’arrivo in Lombardia, è iniziata la corsa per raggiungere la Calabria. Mirko si è trasferito rapidamente verso lo scalo di Milano Linate per imbarcarsi su un volo diretto a Lamezia Terme. In questa fase di transizione, il supporto dei familiari è stato fondamentale. “Ho chiamato i miei e ho la fortuna di avere qui mia sorella Azzurra che abita a Pavia. Grazie a una sua carissima amica ci stanno accompagnando verso l’aeroporto”, ha spiegato lo studente, evidenziando la frenesia di queste ultime ore di viaggio.
Il valore della testimonianza e la fine dell’emergenza
L’esperienza vissuta negli Emirati Arabi Uniti ha lasciato un segno profondo nei due ragazzi, che ora intendono condividere quanto accaduto con la propria comunità. La complessità dei giorni trascorsi lontano da casa è stata mitigata solo dalla prospettiva del ritorno.
“Fino a quando non vivi certe cose non puoi davvero capirle”, ha osservato Mirko con lucidità, aggiungendo l’intenzione di trasformare questa vicenda in un racconto collettivo: “Voglio rendere tutti partecipi di quella che è stata la mia avventura”. La conclusione di questa difficile trasferta riporta serenità alle famiglie e all’istituto scolastico coinvolto.



